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“È stata travolta e trasportata via dalla valanga”: il racconto del marito della famosa alpinista Hilaree Nelson, morta sull’Himalaya

La donna si trovava assieme al marito sul Manaslu, mentre stavano scendendo si è staccata una valanga che ha trascinato l’alpinista in un canalone: “È stata il faro di luce nella mia vita, giorno dopo giorno”

Di T.G. - 29 settembre 2022 - 12:58

KATMANDU (NEPAL). Il corpo senza vita dell’alpinista Hilaree Nelson è stato recuperato ieri (28 settembre) pomeriggio dopo che una valanga l’aveva trascinata in un canalone. A dare la notizia è stato il marito, Jim Morrison, che si trovava con lei sul Manaslu, un massiccio montuoso della catena montuosa dell’Himalaya, in Nepal.

 

I due si trovavano su una delle cime del Manaslu. Le condizioni erano difficile e dall’arrampicata sono dovuti passare agli sci per cercare di sfuggire a freddo e vento. Così hanno iniziato a scendere a valle per ricongiungersi con la squadra degli sherpa. Il primo a partire è stato proprio Morrison: “Hilaree mi ha seguito, provocando una piccola valanga. È stata travolta e trasportata giù per uno stretto pendio di neve lungo il versante sud della montagna per oltre 1500 metri. Ho fatto tutto il possibile per localizzarla, ma non sono riuscito a scendere lungo la parete per sperare di trovarla viva”.

 

Il corpo della donna è stato recuperato solo grazie all’intervento di un elicottero. Anche l’alpinista Nirmal Purja ha contribuito a organizzare le ricerche. “Non ci sono parole per descrivere l’amore che provo per questa donna, la mia compagna di vita, la mia amante, la mia migliore amica e la mia compagna di montagna. È stata il faro di luce nella mia vita, giorno dopo giorno”, ha dichiarato il marito.

 

Sono tantissimi i colleghi alpinisti che hanno voluto ricordarla con un messaggio. Hervé Barmasse ha affermato: “Il cuore è stretto da una morsa di dolore e incredulità. La morte è il vento più freddo, la tempesta più difficile. Rimane la tristezza e infine i ricordi. Ma la fiamma non si spegne, rimarrà sempre accesa, e tu rimarrai sempre con noi. Ti vogliamo bene Hilaree, grazie per ciò che ci hai regalato. Le mie più sentite condoglianze ai figli, a Jim e alla famiglia”.

 

Estremamente addolorato anche Simone Moro: “Nasciamo e moriamo senza chiederlo e senza sceglierlo. Non sappiamo dunque nemmeno né il dove né il quando ciò accadrà. L’unica cosa che possiamo a volte gestire è il come vivere e con chi vivere e quale strada prendere per dare un senso al dono dell’esistenza. C’è chi gioca tutte le sue carte alla ricerca e alla costruzione della felicità lavorando sui propri sogni e talenti e chi si ferma all’esercizio dei desideri e dell’attesa che accadano. Hilaree è sicuramente una persona che è esistita pienamente e ha vissuto intensamente ogni secondo dell’avventura della sua vita. Ha saputo essere felice e rendere felice chi l’ha incontrata, conosciuta ed amata. Oggi non voglio piangere per ciò che di prezioso la vita ci ha tolto, ma provo a fermarmi nell’apprezzare ciò che la stessa ci ha regalato: l’incontro con una grande donna, atleta, mamma e amica, un grande esempio di come esistere. Ciao Hilaree, nulla è vano,la tua via è aperta ed è li da seguire”.

 

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