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A Fai della Paganella si conclude la quinta edizione di Orme Festival dei sentieri: una serie di appuntamenti che hanno aperto la stagione autunnale

La quinta edizione ha registrato oltre 3.000 presenze, tante le persone che hanno partecipato a più di 30 appuntamenti. Un evento organizzato da Consorzio Fai Vacanze in collaborazione con il Comune di Fai della Paganella, Azienda per il turismo Dolomiti Paganella e i numerosi volontari

Pubblicato il - 26 settembre 2022 - 18:18

FAI DELLA PAGANELLA. In archivio la quinta edizione di Orme Festival a Fai della Paganella. Un’edizione oltre le aspettative per il comitato organizzatore, una manifestazione che apre la stagione autunnale in Altopiano.

 

Un'edizione partecipata e oltre le aspettative quella della quinta edizione di "Orme, il festival dei sentieri" che si è svolta a Fai della Paganella dal 15 al 18 settembre.

 

La quinta edizione ha registrato oltre 3.000 presenze, tante le persone che hanno partecipato a più di 30 appuntamenti nonostante un weekend dal meteo instabile, con piogge, vento e temperature ben sotto la media.

 

Riscontro positivo anche sui social con oltre 25.000 interazioni tra i commenti e le condivisioni delle meravigliose immagini del festival. Un programma raffinato che ha coinvolto un pubblico vario e proveniente da tutta Italia a premiare l’impegno dell’ente organizzatore dell’’evento: Consorzio Fai Vacanze in collaborazione con il Comune di Fai della Paganella, Azienda per il turismo Dolomiti Paganella e i numerosi volontari.

 

Quattro eventi speciali: giovedì sera Simone Cristicchi e il Corpo bandistico di Albiano guidato dal maestro Giovanni Bruni con il concerto “Lo chiederemo agli alberi” che ha riunito tante persone in un momento surreale. Poi venerdì una performance artistica innovativa e sperimentale "Personal Use" con Marco Usuelli Video Artist e Alberto Roveroni Sound Designer: musica, luci e immagini si sono fuse per creare un percorso emozionale e per mettere in moto nuovi canali sensoriali.

 

E sabato una serata divertente piena di risate con l’ospite Enrico Bertolino in scena nella triplice veste di comico, narratore e esperto di comunicazione che ha raccontato i paradossi e le contraddizioni della realtà che ci circonda, cucendoli con un filo narrativo, spaziando dalla cronaca, alla politica, all’osservazione dei nuovi fenomeni sociali, con riferimenti alla storia passata e recente.

 

Poi domenica, Festival Orme si è chiuso con la Desmontegada: le mucche vestite a festa sono tornate in paese dopo l’estate al pascolo, il simbolo del cammino, il rientro lento dalla montagna, un momento di transizione tra due stagioni, un’emozione che tante persone hanno vissuto in un’atmosfera famigliare baciata da un mite sole settembrino.

 

Ma Festival Orme è stato anche esperienze e sentieri nella natura, con momenti per i bambini con Orme Accademy guidato dall’esperto di sopravvivenza Thomas Conci che ha insegnato tanti trucchetti ai piccoli ospiti incuriositi e attenti.

 

Pubblico attento e divertito anche dagli spettacoli teatrali dei Teatri Soffiati con la storia di “Hansel und Gretel” e il laboratorio del “Favoloso mondo dei legumi”. Con Koinè Teatro esperienze di teatro gourmet con l’esperta canederlaia-attrice che ha guidato i partecipanti lungo le tappe della produzione dei canederli. Momenti di musica con l’artista Davide Friello e i suoi Handpan in un’alba suggestiva e infuocata dal sole in mezzo al bosco in Paganella.

 

Momenti di alto livello culturale con due grandi produzioni trentine: il racconto di “90 giorni. Racconti di una stagione in malga” con Giuliano Comin tratto da libro di Francesco Gubert e con “Le Signore delle Cime” con Federica Chiusole, Manuela Fischietti e il Coro S. Ilario da Rovereto tratto dall’omonimo libro di Chiara Todesco, presentato alla 67esima edizione del Trento Film Festival.

 

Numerosi i sentieri dedicati alla natura e al benessere all’interno del Parco del Respiro con la mindfulness con l’esperta Marta Regina, la meditazione Zazen con Brentanima, la camminata dei suoni della natura con Claudia Ferretti dove l’udito è stato protagonista raccontandoci dettagli sconosciuti. La scoperta del bosco come risorsa ineguagliabile e la biofilia. Anche un sentiero alla Malga di Fai per i bambini della scuola primaria come augurio di un buon inizio anno scolastico.

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