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Ascolto, dialogo, trasparenza e un approccio ''bottom-up''. Al Trento Film Festival la conferenza dei giovani sul clima: un impegno per salvare il Pianeta

Sabato scorso, nell’ambito della 69. edizione del Trento Film Festival, si è tenuta al Muse la “Conferenza dei Giovani sul Clima - Trentino Alto Adige”. Un’iniziativa promossa dal Forum provinciale per i cambiamenti Climatici che ha visto la partecipazione di 40 giovani tra i 15 e i 29 anni

Foto di Alessandro Nardelli
Di Margherita Nardon - 09 maggio 2021 - 21:06

TRENTO. La penultima giornata del Trento Film Festival ha visto il Pianeta Terra come protagonista: in vista dell’evento internazionale “Youth4Climate2021: Driving Ambition” di Milano, i giovani hanno elaborato le loro raccomandazioni politiche sull’emergenza climatica.

 

Sabato 8 maggio, nell’ambito della 69. edizione del Trento Film Festival, si è tenuta al Muse la “Conferenza dei Giovani sul Clima - Trentino Alto Adige”. Si tratta di un’iniziativa promossa dal Forum provinciale per i cambiamenti Climatici che ha visto la partecipazione di 40 giovani tra i 15 e i 29 anni.

 

Scopo della giornata era quello di elaborare la carta delle raccomandazioni politiche sull’emergenza climatica in vista dell’evento internazionale “Youth4Climate2021: Driving Ambition”, che si terrà a Milano a settembre 2021, e che precederà la Conferenza Onu sul Clima di Glasgow.

 

“Siamo in presenza”, grida Paulo Lima, presidente dell’associazione Viração&Jangada che ormai da anni accompagna i giovani alle conferenze sul clima in tutto il mondo e che assieme al Trento Film Festival e a diversi attori del territorio trentino ha organizzato questa giornata. Sono presenti infatti anche rappresentanti della Provincia Autonoma di Trento, dell’Ufficio Politiche giovanili del Comune di Trento, dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, per citarne alcuni.

 

Come comunicare l’emergenza climatica? Cosa stanno facendo o potrebbero fare le scuole, la politica, i media, il mondo profit e no profit sulla comunicazione del cambiamento climatico? Queste le domande che hanno guidato i diversi workshop nel corso della giornata, dai lavori in piccoli gruppi alla presentazione delle idee nella sala plenaria. L’ascolto, il dialogo, la trasparenza e un approccio “bottom-up” sono i principali valori sentiti come carenti nell’attuale gestione dell’emergenza climatica. Si chiede un maggior coinvolgimento della popolazione, un’educazione indirizzata alla responsabilità ambientale, nonché un’economia circolare.

 

Petra, una delle ragazze presenti alla conferenza, ci racconta che ha deciso di partecipare attivamente poiché sente di avere la possibilità di fare qualcosa di concreto. “Si tratta di un’occasione in cui farsi ascoltare e far giungere le proprie richieste a livelli più alti”, dice, “È bello essere a contatto con persone che la pensano come me, insieme siamo più forti e ci sentiamo più legittimati a presentare le nostre istanze”.

 

È un mix di ottimismo e fiducia nei giovani l’emozione che scaturisce da questa giornata: vediamo ragazzi e ragazze impegnati attivamente ed estremamente informati, accomunati dalla volontà di essere ascoltati e di avere una posizione di rilievo nelle scelte sul loro futuro.

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