Romania, fermato dalla polizia il candidato filo-russo Georgescu e Musk lo difende sui social (rilanciando complottismi vari): “E' tutto sbagliato”
Călin Georgescu, il candidato filo-russo di estrema destra alla presidenza del Paese, è stato fermato nella giornata di ieri dalla polizia a Bucarest e incriminato. A difendere Georgescu, sospettato di aver beneficiato di interferenze russe al primo turno delle presidenziali di novembre (poi annullate) è intervenuto Elon Musk (rilanciando diverse teorie complottiste)
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BUCAREST. Nella giornata di ieri (26 febbraio) le forze di polizia romene hanno fermato a Bucarest Călin Georgescu, il candidato filo-russo e di estrema destra alla presidenza del Paese che aveva vinto, a sorpresa, il primo turno delle elezioni a novembre. Il voto era stato poi annullato dalla Corte costituzionale romena per la presenza di numerose segnalazioni (anche da parte dell'intelligence romena), di interferenze russe nel voto che avrebbero favorito proprio Georgescu (coinvolto a sua volta nell'indagine)
Come riportato dalle autorità romene, il politico è ora indagato per una lunga serie di capi d'accusa: Internazionale parla di istigazione a commettere atti anticostituzionali, comunicazione di false informazioni, organizzazione di un gruppo razzista e apologia di crimini di guerra. Il procuratore ha ordinato di avviare un procedimento penale contro di lui anche per false dichiarazioni sul finanziamento della campagna elettorale e sul suo patrimonio.
Dopo diverse ore in procura, Georgescu (sottoposto anche a controllo giudiziario) ha parlato di accuse “concordate con Bruxelles” per impedirgli di partecipare alle prossime elezioni (in programma per l'inizio di maggio), dicendo di contare sul sostegno degli Stati Uniti d'America. Sostengo che, almeno a parole, non è tardato ad arrivare. “Hanno appena arrestato la persona che ha ricevuto più voti alle elezioni presidenziali in Romania. È tutto sbagliato” ha scritto infatti sul 'suo' X Elon Musk, a capo del Doge e stretto collaboratore del presidente Donald Trump.
Il messaggio di Musk è arrivato in un post che rilancia, tra l'altro, una sfilza di teorie del complotto sulle presunte cause degli ultimi avvenimenti politici in Romania. Secondo il post condiviso dal patron di Tesla e SpaceX infatti (che cita vari interventi di Mike Benz, già funzionario del Dipartimento di Stato nella prima presidenza Trump, promosso dallo stesso Musk e diventato una delle voci di riferimento per le critiche dei Repubblicani alla censura governativa e sui social), il fermo di Georgescu sarebbe collegato alla “lotta contro il trumpismo/populismo”, facendo riferimento tra altro a presunti trasferimenti di armi dal Pakistan tramite “ponti aerei” che vedrebbero la Romania protagonista nei rifornimenti all'Ucraina ("dopo aver perso la maggior parte dei loro fondi di propaganda e influenza - si legge nel post - i resti dei globalisti che cercano di creare un Nuovo ordine mondiale faranno dell'Ue la loro ultima roccaforte per mantenere il controllo il più possibile"). In altre parole l'arresto di Georgescu sarebbe collegato alla sua volontà di fermare gli aiuti diretti a Kyiv oltre che la costruzione della “più grande base Nato sul Mar Nero” in Romania.
They just arrested the person who won the most votes in the Romanian presidential election. This is messed up. https://t.co/hXjR4hrBcu
— Elon Musk (@elonmusk) February 26, 2025
Lo stesso Musk, in occasione dell'annullamento del voto romeno dello scorso novembre, aveva parlato del giudice che aveva emesso la sentenza come di un “tiranno”.