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###Alerion: l'ad Gostner, 2022 andato molto bene, societa' restera' quotata - INTERVISTA -

Economia flash
Pubblicato il - 24 gennaio 2023 - 19:08

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 24 gen - I prezzi dell’elettricità “non torneranno quelli di tre anni fa, si riassesteranno su un livello che sarà almeno il doppio: tanti settori dovranno cambiare il proprio approccio”. Il futuro dell’energia in Italia, invece, sarà “tutto nelle rinnovabili, perché costano meno del fossile e perché finalmente abbiamo meno burocrazia”. E’ questa l’opinione di Josef Gostner, numero uno di Alerion, tra i primi operatori italiani nell’eolico con oltre 800 MW installati (compresi anche gli asset in Spagna, Romania e Bulgaria). L’imprenditore bolzanino, inoltre, sottolinea come il 2022 di Alerion “e’ andato molto bene, nonostante la tassazione sugli extra profitti: siamo in linea con il piano al 2025”. Non solo: la stessa Alerion, nonostante il basso flottante (11% circa), “resterà quotata e non ha bisogno di nuovi capitali per crescere, dunque neppure dell’ingresso di un socio di minoranza”, la cui ricerca era stata avviata, e poi interrotta, l’anno scorso. Secondo Gostner, “non è la guerra che ha fatto salire il prezzo dell’energia ma il post pandemia, che ha visto la ripartenza dell’industria dopo due anni di fermo; in più non ci siamo accorti subito del corto circuito che si stava creando e questo ha peggiorato le cose”. Certo, il conflitto in Ucraina “ha dato una spinta fortissima alle rinnovabili, perché ci siamo resi conto che non possiamo comprare gas a poco prezzo senza essere dipendenti da qualcuno: la soluzione non è il gas liquido, che è costoso come peraltro le navi per trasportarlo, ma l’energia pulita”, anche perché – continua – “il contesto generale è stato aggravato dall’inflazione che aumenta i costi accessori dell’energia stessa, come il trasporto”. L’Eureka, dunque, è nelle rinnovabili, “che costano la metà rispetto alle altre fonti: dobbiamo installarle ad ogni costo e finalmente le cose in Italia stanno migliorando sul fronte delle autorizzazioni”. Per la svolta, conclude, bisognerà mettere a terra tanto solare e tanto eolico, all’Italia servirebbero 70 GW, che si possono realizzare in sette-dieci anni. L’idrogeno, quello verde, sarà la batteria delle rinnovabili e farà viaggiare aerei e treni”. che

(RADIOCOR) 24-01-23 19:08:04 (0595)NEWS,ENE,UTY 3 NNNN

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