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Una innovativa tutela economica per i ''grandi rischi'' sanitari: una novità nel welfare aziendale italiano dall'alleanza tra Gpi e Sanifonds per oltre 5.700 dipendenti

Uno stesso prodotto coprirà sia l’insorgere di una grave patologia sia l’eventuale morte del paziente. Previsto un indennizzo di 12 mila euro. L’alleanza tra il gruppo tecnologico trentino e il fondo sanitario offre al territorio una nuova soluzione di welfare in un mercato in forte crescita

Pubblicato il - 27 luglio 2022 - 22:21

TRENTO. Per la prima volta nel welfare aziendale italiano, uno stesso prodotto coprirà sia l’insorgere di una grave patologia sia l’eventuale morte del paziente. Previsto un indennizzo di 12 mila euro. L’alleanza tra il gruppo tecnologico trentino e il fondo sanitario offre al territorio una nuova soluzione di welfare in un mercato in forte crescita.

 

“Sanifonds è il primo fondo sanitario italiano a offrire questo tipo di prodotto e siamo felici che a stipularlo sia un’azienda importante e storica per il tessuto trentino e nazionale come Gpi”, spiega Nicola Svaizer, presidente di Sanifonds Trentino. “Con questo prodotto, sviluppato internamente, Sanifonds amplia la sua offerta e aggiunge un ulteriore tassello alla propria già ampia offerta sanitaria. In questo modo i diversi comparti produttivi trentini possono beneficiare delle innovazioni che vengono man mano confezionate, proprio come già si sta avvenendo con l’estensione ai famigliari e la Long Term Care”.

 

 

Un’alleanza strategica tra due attori trentini leader nell’ambito della Sanità e dei Servizi, per rafforzare il welfare aziendale. Risultato: una copertura assicurativa per grandi rischi che garantisce un indennizzo sia in caso di insorgenza di una patologia grave sia in caso di morte. A offrirla ai propri dipendenti, grazie all’accordo con Sanifonds Trentino, sarà la Gpi, storica azienda nata 30 anni fa a Trento e attuale punto di riferimento in Italia per le tecnologie e i servizi dedicati alla Sanità, al Sociale e alla Pubblica amministrazione.

 

La copertura assicurativa è rivolta a oltre 5.700 dipendenti di Gpi in tutta Italia, assunti sia a tempo indeterminato che determinato. II prodotto è concepito come una tutela economica per l’intero nucleo familiare: la sua originalità, infatti, sta nel combinare la tutela della classica polizza “malattia” (12.000 euro erogati una tantum al dipendente per gravi patologie come Parkinson, Alzheimer, ictus, sclerosi laterale amiotrofica, infarto miocardico acuto) con la tutela della copertura “caso morte” (il medesimo indennizzo viene infatti garantito ai familiari del dipendente, nel malaugurato caso in cui questi perda la vita a seguito di tali malattie).

 

Le particolari caratteristiche della polizza, insomma, rispondono a un bisogno importante e troppo spesso trascurato: la possibilità di intervenire con un sostegno concreto nella fase più delicata del ciclo di vita familiare. In questo senso la prestazione è progettata per rispondere efficacemente a quella situazione complessa, di natura sia sanitaria che sociale, in cui ci si vengono a trovare l’iscritto e la sua famiglia di fronte all’insorgere di una malattia grave. Per questa ragione lo schema prevede che Sanifonds versi l’indennizzo all’iscritto (o ai suoi familiari in caso di decesso di quest’ultimo) indipendentemente dal fatto che siano state sostenute o meno le spese sanitarie. In altri termini, non si sostituisce in alcun modo il sistema sanitario pubblico – che tipicamente provvede alla risposta sanitaria – ma si integra il reddito familiare in una fase delicata.

 

“Nel proprio percorso di vita, ognuno di noi è chiamato ad affrontare momenti difficili – sottolinea Fausto Manzana, presidente e ad del Gruppo Gpi – Quando si parla di cura dei collaboratori, che sono la risorsa strategica più importante per una realtà come GPI, bisogna avere il coraggio di affrontare temi spinosi, come la malattia e il fine vita. Questo accordo con Sanifonds ci permette di agire con concretezza nei confronti dei collaboratori e delle loro famiglie”.

 

I dati diffusi dalla sesta edizione del “Rapporto Welfare Index Pmi” di Generali Italia, in particolare, segnalano come in un quinquennio le Pmi più attive nel welfare aziendale siano più che raddoppiate, passando dal 9,7% del campione monitorato nel 2016 al 21% di quello osservato nel 2021. Alla crescita del welfare aziendale, si accompagna quella altrettanto impetuosa dei fondi sanitari integrativi: il secondo Report System del Ministero della Salute, infatti, ha evidenziato come tra il 2018 e il 2020 i lavoratori italiani iscritti siano passati da 12,6 a 14,7 milioni.

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