Contenuto sponsorizzato

Le piattaforme online fanno esplodere i prezzi degli affitti: “Drogano il mercato”. A pagare sono soprattutto studenti e stranieri. In Trentino-Alto Adige è emergenza casa

In Alto Adige è stata approvata una mozione per cercare di limitare le locazioni turistiche a breve termine, Köllensperger: “Airbnb e altri portali simili sono saldamente in mano a colossi e agenzie del settore immobiliare, l’effetto è che in molti comuni affittare o comprare casa ha costi proibitivi e così si rischia di veder esplodere delle tensioni sociali”

Foto d'archivio - Facebook ASC Venezia Mestre Marghera
Di Tiziano Grottolo - 28 July 2022 - 06:01

TRENTO. Da quando le piattaforme online come Airbnb hanno fatto il loro ingresso sul mercato immobiliare promuovere un appartamento in affitto è diventato molto più facile. Ora chiunque può mettere in vendita una stanza o un alloggio senza bisogno di un intermediario fisico che è stato di fatto sostituito dalle piattaforme online. Il problema è che in questo modo è diventato più difficile effettuare i controlli sull’evasione e dopo un periodo in cui praticamente non esistevano regole la situazione è migliorata solo parzialmente. Non solo, perché questa bolla del mercato immobiliare contribuisce enormemente a far crescere il costo degli affitti.

 

“In un certo senso possiamo dire che questi portali drogano il mercato immobiliare soprattutto nelle zone turistiche o dove esiste una domanda legata alla presenza degli universitari”, conferma Manuela Faggioni, segretaria trentina di Sunia l’organizzazione sindacale degli inquilini privati e degli assegnatari di edilizia pubblica. Da un’inchiesta de Il Dolomiti è emerso che solo nell’Alto Garda gli alloggi “turistici fantasma”, cioè quelli che vengono affittati a chi viene in vacanza ma non compaiono nei registri provinciali, potrebbero essere oltre 300. Nel capoluogo invece le stanze agli studenti vengono vendute a prezzi che superano i 300 euro mensili.

 

“A farne le spese – sottolinea Faggioni – sono i residenti ma anche i lavoratori e gli stessi studenti che non sempre possono permettersi affitti così alti. Anche in zone periferiche gli affitti hanno raggiunto livelli insostenibili, c’è chi deve impegnare fino a più di due terzi dello stipendio per pagare le mensilità”. Secondo l’organizzazione sindacale degli inquilini fino a quando i proprietari, affittando per i pochi mesi estivi, potranno guadagnare quanto normalmente prenderebbero in un anno i residenti non avranno grandi possibilità di trovare una casa a un prezzo accessibile.

 

Anche per questo il sindacato degli inquilini chiede da anni che venga istituito un Tavolo di lavoro in cui condividere le politiche abitative del territorio. Un tavolo dove riunire la Provincia, i Comuni, Comunità di Valle, Itea e i rappresentati di inquilini e proprietari di immobili. “Servono soluzioni per incentivare i proprietari a rivolgersi all’utenza del territorio”, dice Faggioni. L’idea sarebbe quella di proporre sgravi fiscali e sottoscrivere nuovi contratti per i canoni concordati, “Altrimenti – avverte – se andiamo avanti di questo passo i trentini non troveranno più dove andare a vivere”.

 

Se in Trentino dal 2023 per chi affitta appartamenti ai turisti diventerà obbligatorio esporre un apposito codice identificativo, in Alto Adige è stata approvata una mozione per cercare di limitare le locazioni turistiche a breve termine. La proposta è arrivata dal Team K di Paul Köllensperger che spiega: “Airbnb e altri portali simili sono spesso usati da agenzie e professionisti che in alcuni casi propongono decine e decine di appartamenti, l’effetto è che in molti comuni della nostra provincia affittare o comprare casa ha costi proibitivi e così si rischia di veder esplodere delle tensioni sociali”.

 

Per l’appunto anche in provincia di Bolzano con la comparsa delle piattaforme online come Airbnb un numero via via crescente di abitazioni è stata destinata all’affitto turistico di breve e brevissimo periodo, sottraendo case ai residenti e provocando un’impennata dei costi. Per fare un esempio nel capoluogo altoatesino c’è un singolo offerente dispone di ben ottanta appartamenti. In altre parole i portali online “sono saldamente in mano a colossi e agenzie del settore immobiliare che creano una bolla immobiliare con pesanti effetti negativi”, ripercussioni che per il Team K è necessario limitare nell’interesse della popolazione residente.

 

Come afferma Köllensperger il problema va affrontato da diversi punti di vista. “Innanzitutto vanno superati i nodi normativi e per questo abbiamo impegnato la Giunta a chiarire in che misura sia possibile la formulazione concreta a livello provinciale o comunale di una normativa per introdurre un tetto massimo di giorni all’anno in cui un appartamento può essere affittato turisticamente”. Al tempo stesso la mozione chiede di individuare un numero massimo di immobili residenziali che ogni persona può affittare ai turisti per brevi periodi. La proposta concreta è quella di impegnare tutti i 116 Comuni dell’Alto Adige a redigere un regolamento ad hoc dove introdurre il concetto di “divieto di uso improprio di spazi residenziali”, prevedendo un limite massimo di giorni per immobile per la locazione a scopo turistico a breve termine.

 

Ultimo, ma non meno importante, sullo sfondo dell’emergenza casa resta il problema del razzismo. Una questione confermata dalle stesse agenzie immobiliari di Trento che hanno ammesso come molti proprietari non intendono affittare agli stranieri e che quello nella nazionalità “può essere un problema”. “Esistono preconcetti brutti e pesanti – dichiara Faggioni – si tratta di un problema di carattere culturale che va risolto per non escludere dal diritto alla casa una parte importante di popolazione che in Trentino vive e lavora”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 13 agosto 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
19 agosto - 20:21
Nelle ultime ore ha preso quota la candidatura del vicepresidente nel collegio di Rovereto, l'obiettivo è evidentemente quello di drenare dei [...]
Montagna
19 agosto - 19:34
Una coppia di turisti tedeschi era andata a fare un'escursione sul Monte Bestone sopra Limone sul Garda quando ha chiesto l'aiuto dei soccorsi [...]
Economia
19 agosto - 18:17
A fine 2021 il settore del commercio conta in Trentino il 6,9% delle imprese totali. Crescono i negozi dediti alla vendita di medicinali (+39 [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato