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Furti e violenza tra locali e Après-ski a Campiglio: "Dai media un'immagine distorta rispetto alla qualità della nostra offerta turistica"

A parlare è il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini, dopo la chiusura (temporanea) scattata a Madonna di Campiglio per la discoteca Piano 54, teatro secondo le autorità di 'numerosissimi' episodi violenti negli ultimi mesi: “La stagione 'mediatica' ha fornito quest'anno un'immagine distorta del nostro territorio rispetto alla qualità turistica che, grazie ai tanti anni di lavoro degli operatori presenti, si è riusciti a costruire"

Di Filippo Schwachtje - 27 febbraio 2025 - 18:19

TRENTO. “Dai furti agli apres ski fino agli episodi di violenza: la stagione 'mediatica' ha fornito quest'anno un'immagine distorta del nostro territorio rispetto alla qualità turistica che, grazie ai tanti anni di lavoro degli operatori presenti, si è riusciti a costruire”. A parlare è il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini, che interviene dopo la chiusura (temporanea) scattata a Madonna di Campiglio per la discoteca Piano 54, teatro secondo le autorità di “numerosissimiepisodi violenti negli ultimi mesi (culminati in un doppio accoltellamento il 12 febbraio, Qui Articolo).

 

Tracciando infatti un bilancio della stagione invernale per quanto riguarda la “Perla delle Dolomiti di Brenta” e, più in generale, per la zona della Rendena, sono diverse le problematiche segnalate dalle autorità su vari fronti, a partire dall'emergenza furti e dagli episodi di violenza. Situazioni, ovviamente, da monitorare e da risolvere, dice il sindaco di Pinzolo, ma che vanno contestualizzate “e non collegate ai locali o ai flussi turistici”.

 

“E' evidente – dice infatti Cereghini – che il tema della sicurezza si sta ponendo con forza all'attenzione degli amministratori, dei cittadini e degli ospiti che ogni anno arrivano sul territorio. Da una parte il discorso è legato ai furti, con un numero di casi mai visti prima in un lasso di tempo così ristretto. Le forze dell'ordine sono però al lavoro sulla questione; credo e spero si possa trattare di un episodio localizzato che non si ripresenterà in futuro”. Come evidenziato negli scorsi giorni (Qui Articolo), anche in Val Rendena si sta tra l'altro pensando allo strumento del "Controllo di vicinato".

 

L'altro fronte è invece relativo agli episodi di violenza, con diverse segnalazioni negli ultimi mesi tra apres ski e locali del centro. Più che all'aumento delle presenze legate ai flussi turistici però, per Cereghini la problematica è legata in questo caso a un altro aspetto: “Molti di questi episodi – dice infatti il primo cittadino – sono legati ai rapporti tra il personale delle strutture e serate post-lavoro sfociate in situazioni non piacevoli. Da questo punto di vista è corretto fare un ragionamento anche su una diversa impostazione del personale stesso”.

 

Nel caso specifico comunque, dice il sindaco: “Al Piano 54 ci sono stati sì un paio di episodi durante l'inverno, l'ultimo particolarmente brutto, ma che per quanto mi risulta si sono verificati al di fuori del locale. È in attività da tanti anni e non ci sono mai stati particolari problemi: mai avrei pensato si arrivasse a un provvedimento di questo tipo”. Come anticipato, quel che però è certo per Cereghini è la visione “distortadel territorio scaturita da questa “stagione mediatica”.

 

“Gli episodi ci sono stati – conclude – e non si devono ripetere. Sul tema furti mi sentirei però di dire che l'emergenza è rientrata, anche se l'attenzione delle forze dell'ordine e delle amministrazioni sul tema rimane molto alta. Negli ultimi mesi però si è parlato molto del nostro territorio, a partire dalla 'rumorosità' degli apres ski fino agli episodi di criminalità dovuti a bottigliate e coltellate. Ne è una uscita un'immagine di Campiglio distorta rispetto alla qualità turistica che questo territorio è riuscito a mettere in campo grazie al lavoro degli operatori turistici. Da parte nostra il controllo per il rispetto delle regole non manca e non mancherà, ma dobbiamo anche far sì che si evidenzi cosa effettivamente sia Madonna di Campiglio, cioè quella 'Perla delle Dolomiti' che siamo riusciti a costruire nel corso degli anni”.

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