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"L'orso Juan Carrito è stato investito da un'auto", l'onorevole Maturi: "Necessario costruire 'ponti verdi' subito, altrimenti questa sarà solo un'altra inutile tragedia"

"Ieri sera è stato investito Juan Carrito, l’orso simbolo dell’Abruzzo. Affinché questa morte non sia solo un’inutile, drammatica tragedia, dobbiamo trasformare il male in bene e utilizzare questa vicenda per prendere una decisione concreta: introdurre finalmente i corridoi faunistici anche in Italia"

Di Sara De Pascale - 24 January 2023 - 09:41

CASTEL DI SANGRO (L'AQUILA). "Questa sera, sulla strada statale 17 prima della galleria "G. Fiore", fuori dal parco, è stato investito Juan Carrito, che dopo alcuni minuti di agonia è morto a causa del trauma riportato nell'impatto con una vettura in transito". L'annuncio è arrivato ieri sera, quando sui social il Parco nazionale d'Abruzzo rendeva nota la scomparsa d'un orso che nel tempo aveva fatto parlare di sè.  

 

Molto noto in zona (ma anche a livello nazionale ndr), l'esemplare marsicano era divenuto famoso 'grazie' alle sue scorribande nei centri abitati alla ricerca di cibo. Dopo l'incidente avvenuto ieri (23 gennaio), sul posto si erano subito portati i primi soccorsi, i guardaparco, i carabinieri, i forestali e e i veterinari. Per Juan Carrito, tuttavia, non c'è stato nulla da fare. Fortunatamente, la donna alla guida non ha riportato traumi. 

"Juan Carrito era un orso problematico - dichiarava ieri stesso Giovanni Cannata, presidente del Parco - ma abbiamo fatto di tutto per dargli una chance di rimanere libero. Stasera, siamo tutti un po' più poveri perché se n'è andato uno di famiglia", confessava infine.

 

Non il primo incidente avvenuto nel corso degli ultimi mesi, tanto che, a ottobre 2022, un orso era stato investito anche in Trentino, lungo la strada statale 421 tra Molveno e Sarche, all’altezza dell’abitato di Tavodo nel comune San Lorenzo Dorsino. Episodi che, inevitabilmente, conducono a riflettere sulla (sempre più impellente) necessità di realizzare corridoi faunistici quanto prima, proteggendo non soltanto la fauna selvatica ma anche le persone. 

 

Dello stesso avviso è anche l'onorevole bolzanino Filippo Maturi che ha deciso di intervenire sulla vicenda di Juan Carrito, invitando a una cruciale riflessione: "Ponti verdi, ecoponti, cavalcavia per animali: chiamateli come volete, ma servono adesso - ha fatto notare -. Ieri sera è stato investito ed è morto Juan Carrito, l’orso simbolo dell’Abruzzo. Affinché questa morte non sia solo un’inutile, drammatica tragedia, dobbiamo trasformare il male in bene e utilizzare questa vicenda per prendere una decisione concreta: introdurre finalmente i corridoi faunistici anche in Italia".

 

Strutture che, come sottolineato dallo stesso onorevole, "sono già presenti in molti Paesi europei e del mondo e servono a proteggere nono soltanto la vita degli animali selvatici, ma anche quella degli automobilisti - ha aggiunto -. In Italia gli incidenti gravi (con feriti gravi o morti ndr) a seguito di impatto tra veicoli e animali causano ogni anno mediamente tra i 200 e i 250 feriti e quasi 20 morti (secondo i dati forniti da Asaps ndr) - ha concluso -. Morti, animali ed umane, che possiamo e dobbiamo evitare".

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