Contenuto sponsorizzato

Itea, sfrattati un pensionato e una famiglia. Lo sportello 'Casa per tutti': ''Fermatevi''. Gerosa: ''Abbiamo le mani legate, a rispondere deve essere la politica''

I due sfratti, hanno spiegato in una nota gli attivisti dello Sportello ''Una Casa per Tutti'', sono programmati per venerdì. La presidente di Itea: "Noi siamo un mero esecutore, se ci devono essere modifiche normative a rispondere deve essere la politica.  Lo 'Sportello Casa per Tutti' dovrebbe sapere perfettamente quali sono i ruoli e i compiti di ogni ente. Addossare le responsabilità all'Itea non è corretto"

Di G.Fin - 24 gennaio 2023 - 05:01

TRENTO. “Addossare le responsabilità a Itea non è corretto ed è sintomo di non conoscenza della materia. Non si avrà nessun risultato perché si bussa alla porta sbagliata”. Le parole sono quelle arrivano dalla presidente dell'Istituto Trentino Edilizia Abitativa, Francesca Gerosa in merito al tema sfratti e alle iniziative che lo “Sportello Casa per Tutti” ha deciso di mettere in campo nei prossimi giorni.

 

Quello degli sfratti è uno dei temi importanti che stanno travolgendo diverse famiglie anche in Trentino. Venerdì prossimo, 27 gennaio, sono due quelli previsti proprio nel comune di Trento, per i quali lo “Sportello Casa per Tutti” ha deciso di organizzare due “colazioni anti-sfratto” a fianco dei nuclei coinvolti.

 

GLI SFRATTI

Come già detto, sono due gli sfratti che avverranno venerdì prossimo. Il primo riguarda Luciano Vitelli  (QUI L'ARTICOLOe il secondo, invece, coinvolgerà la famiglia Njahi.

 

La vicenda di Vitelli è stata ricostruita dallo “Lo sportello Casa per Tutti”. Il 66enne ino al 2017, viveva nell’appartamento Itea con la madre. Successivamente è subentrato, diventando lui stesso intestatario del contratto nel 2018 quando le condizioni di salute della madre si sono aggravate e per questo è stata affidata alle cure di una Rsa. Da quando è in pensione Vitelli percepisce un reddito di circa 23.000 euro lordi annui (che è rimasto bene o male invariato nel tempo). “A Itea paga circa 390 euro tra affitto e spese condominiali – dichiarano gli attivisti – per una casa ricoperta di crepe, muffe e quant’altro, che cerca di sistemare poco a poco dopo anni e anni di mancata manutenzione da parte della società”.

 

Com’è noto, per poter accedere a un alloggio Itea, e successivamente mantenerlo, è necessario presentare un indicatore Icef che non ecceda un determinato coefficiente. “Tra il 2018 e il 2019, non dovendo più versare l’assegno di mantenimento del figlio, l’Icef per l’edilizia pubblica di Vitelli ha superato di poco il tetto previsto da Itea. Per due anni è rimasto invariato, dopodiché con il progredire dell’età e l’aggiornamento dei parametri l’Icef di Vitelli è rientrato negli standard fissati dalla Provincia”. Di fatto, sostengono gli attivisti, il 66enne nel 2022 (visto che l’Icef fa riferimento all’anno precedente) era rientrato nei parametri stabiliti dal regolamento per l’assegnazione di alloggi pubblici.

 

Nel 2020 però, Itea e Servizio Casa del Comune di Trento avevano già dato il via alla procedura di sfratto, concedendo un solo anno di proroga per poter rientrare nei requisiti. Il pensionato purtroppo è rientrato nei parametri solo a proroga scaduta. Così è scattata l’ingiunzione per lasciare la casa, disposta dal Servizio Casa del Comune di Trento su indicazione delle norme del regolamento Itea. Il pensionato ha provato ad attivarsi per cercare alloggi a canone moderato e si è rivolto anche ai servizi welfare e al libero mercato senza trovare soluzioni.

 

Il secondo sfratto che avverrà venerdì, invece, è quello della famiglia Njahi, composta da madre, padre e tre figli minori. L'alloggio gli era stato assegnato d'urgenza nel 2014. Ora il contratto però è scaduto e non più rinnovabile come prevede il regolamento. “La famiglia che ha sempre pagato l’affitto e le spese condominiali – spiegano gli attivisti - sta cercando una nuova locazione ma nulla emerge dal libero mercato: i proprietari di casa, oltre ad aver alzato considerevolmente il costo degli affitti per incrementare la loro rendita privata, preferiscono fare affari con studenti e turisti, rendendo così inaccessibili gli alloggi per una famiglia monoreddito, tanto più se ha un cognome straniero, sebbene la famiglia Njahi abbia la cittadinanza italiana.”

 

Nonostante il nucleo abbia presentato domanda di assegnazione stabile di alloggio Itea con costanza da oltre 15 anni, non riesce mai ad ottenerla. Trovandosi dunque nella kafkiana situazione, purtroppo comune a molte famiglie, di presentare un Icef—nel caso specifico 0,11—troppo alto per riuscire, di fatto, ad ottenere in tempi certi uno stabile alloggio Itea e troppo basso per partecipare ai bandi di alloggi a canone moderato pubblicati, ad esempio, dal Comune di Trento e dalla Fondazione Crosina Sartori. 

 

“A nulla – spiega gli attivisti dello 'Sportello Casa per Tutti' - hanno condotto le richieste di supporto ai Servizi Sociali e al terzo settore. Itea ha dunque disposto lo sfratto per il giorno 27 gennaio 2023, informando anche i Servizi Sociali e la Procura dei Minori, e paventato la separazione del nucleo. La famiglia rischia di essere disgregata e i minori di essere allontanati dal contesto in cui sono cresciuti, dove stanno frequentando la scuola e hanno formato una solida rete sociale”.
 

LO SPORTELLO CASA PER TUTTI

Da parte dello “Sportello Casa per tutti” è arrivata la richiesta di bloccare questi due sfratti. “I regolamenti - spiegano in una nota - non possono essere applicati senza tener conto del contesto e della logica. Itea ha oltre mille appartamenti vuoti, i due alloggi da cui sarebbero cacciati una famiglia e un pensionato si andrebbero ad aggiungere a questi, senza alcuna utilità per nessuno”.

 

Dito puntato da parte degli attivisti contro Itea, la Provincia e il Servizio Casa del Comune di Trento. “Non possono – spiegano - semplicemente disporre sfratti senza fornire una valida alternativa ai nuclei familiari coinvolti che tenga conto del loro radicamento sociale, delle relazioni instaurate e della vita dei minori, è un principio molto semplice che occorre affermare in tutte le sedi e le modalità necessarie”.

 

L'ITEA

A conoscere e seguire le due vicende, quella di Luciano Vitelli e della famiglia Njahi, è la presidente di Itea, Francesca Gerosa. A il Dolomiti ha spiegato che l'Ente pur capendo le difficoltà dei nuclei non può far altro che applicare la legge.

 

Se ci devono essere modifiche normative – spiega Francesca Gerosa - a rispondere deve essere la politica. Abbiamo a cuore le persone e capiamo le difficoltà che ci sono ma Itea e gli enti locali che adottano i provvedimenti hanno le mani legate”.

 

Dal canto suo Itea ribadisce, come già fatto in passato, che determina la propria azione e le conseguenti decisioni “sulla base del doveroso e cogente rispetto delle normative e dei regolamenti vigenti, garantendo così a tutti gli interessati parità di condizioni di accesso e di permanenza”. Ciò vale anche per le locazioni cosiddette temporanee dove, di fatto, è la legge stessa che stabilisce le finalità e la durata del contratto di locazione dell’alloggio, stipulato, appunto, in via transitoria. Quello della locazione temporanea è uno strumento di aiuto cui può disporre l’ente locale, competente per l’assegnazione dell’alloggio pubblico, che serve unicamente per la gestione di emergenze abitative e che se non rispettato nelle finalità e nei tempi stabiliti, risulta un’opportunità negata ad un altro nucleo, a sua volta in difficoltà.

 

“Itea è un mero esecutore – continua Gerosa – e se si vuole incidere bisogna farlo a livello politico. Lo 'Sportello Casa per Tutti' dovrebbe sapere perfettamente quali sono i ruoli e i compiti di ogni ente. Addossare le responsabilità a Itea non è corretto ed è sintomo anche di non conoscenza della materia. Questo non porta a nessun risultato perché si bussa alla porta sbagliata. Farebbero bene ad approfondire”.

 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ambiente
03 febbraio - 19:03
I dati raccolti da Arpa Lombardia aggiornati al 2 febbraio sono impietosi, a livello regionale manca il 44% dell’acqua che normalmente è [...]
Cronaca
03 febbraio - 17:22
Sono diverse le segnalazioni arrivate alla società Strutture trasporti Alto Adige e alla società Sasa. Molti gli episodi raccontati  e [...]
Cronaca
03 febbraio - 19:18
Il 24 gennaio scorso il grave incidente in un cantiere boschivo, le condizioni del 53enne non sono mai purtroppo migliorate 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato