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La Russia annuncia l'annessione dei territori che hanno detto ''Sì'' al referendum farsa. La Finlandia chiude le frontiere per rallentare l'ondata di russi che scappano

I referendum hanno riguardato le repubbliche autoproclamate di Luhansk e Donetsk (che la Russia già considera indipendenti) e le zone occupate di Zaporizhzhia e Kherson: queste regioni, nel complesso, costituiscono il 15 per cento del territorio ucraino. Secondo quanto annunciato dal governo russo la richiesta di annessione ha vinto con il 99 per cento dei voti a Donetsk, con il 98 a Luhansk, con il 93 a Zaporizhzhia e con l’87 per cento a Kherson

Pubblicato il - 29 September 2022 - 12:45

MOSCA. Tutto pronto per l'annessione alla Russia dei territori conquistati sino ad oggi nella guerra in Ucraina e che sono stati sottoposti a un referendum farsa con il fronte ancora aperto e i soldati armati a presidiare strade e seggi. Qualcosa di contrario ad ogni procedura e diritto internazionale ma che per Mosca non si discute, anzi si celebra. E il risultato è quello temuto: un'ulteriore escalation nei rapporti e un'ulteriore alzarsi del livello di tensione in quei territori visto che, a questo punto, la Russia potrà giocarsi la carta dell'aggressione al suo territorio qualora, come accadrà, le truppe ucraine tenteranno di riprendersi il territorio perso durante la prima avanzata russa.

 

I referendum hanno riguardato le repubbliche autoproclamate di Luhansk e Donetsk (che la Russia già considera indipendenti) e le zone occupate di Zaporizhzhia e Kherson: queste regioni, nel complesso, costituiscono il 15 per cento del territorio ucraino. Secondo quanto annunciato dal governo russo la richiesta di annessione ha vinto con il 99 per cento dei voti a Donetsk, con il 98 a Luhansk, con il 93 a Zaporizhzhia e con l’87 per cento a Kherson. Il tutto, ovviamente, è considerato illegale e non è riconosciuto praticamente da nessuna nazione estera e non solo perché sono avvenuti in territori occupati militarmente ma perché non è stato rispettato nessuno standard minimo di un processo elettorale valido.

 

La cerimonia di firma dei trattati sull'annessione di nuovi territori alla Russia, però, si terrà domani alle 15 ora locale al Cremlino e vi prenderà parte il capo di stato Vladimir Putin. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, come riporta Ria Novosti. Il tutto mentre molti giovani russi tentano di scappare e, per questo, la Finlandia ha deciso di chiudere i confini a partire dalla notte tra giovedì e venerdì come afferma il quotidiano finlandese Helsingin Sanomat che annuncia per oggi una conferenza stampa del governo per spiegare le nuove regole per l'ingresso dei russi alla frontiera con l'obiettivo, scrive il quotidiano, "di diminuire l'arrivo dei russi in Finlandia fino alla metà del livello attuale".
 

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