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"La nostra lotta è per la vita. Elezioni? Con nessuno di voi politici". Fridays for future: "Giustizia climatica vuol dire giustizia sociale"

Il corteo di Fridays for Future è partito da via Verdi, davanti alla facoltà di Sociologia per passare poi per le vie del centro storico: "Noi siamo qui oggi allo sciopero globale per dire che un altro mondo è possibile. Non vogliamo altre morti per alternanza scuola lavoro o a causa del cambiamento climatico, esigiamo un cambio di rotta radicale"

Di Francesca Cristoforetti - 23 settembre 2022 - 11:29

TRENTO. "La nostra lotta è per la vita" è lo striscione che apre il corteo di Fridays for Future, lo sciopero per il clima, partito alle 9 (23 settembre) da via Verdi, davanti alla facoltà di Sociologia per passare poi per le vie del centro storico

 

"A 3 giorni dal voto questa battaglia viene strumentalizzata dalle forze politiche - sostengono gli organizzatori - ma il 25 settembre non saremo con nessuno di voi, non ci siamo mai fidati e non ci fideremo mai. Noi siamo qui oggi allo sciopero globale per dire che un altro mondo è possibileGiustizia climatica vuol dire anche giustizia sociale, vuol dire lottare per cambiare questa realtà. Non vogliamo altre morti per alternanza scuola lavoro o a causa del cambiamento climatico, esigiamo un cambio di rotta radicale".

 

Il corteo nel suo percorso per le vie del centro città, che si sarebbe poi concluso al parco delle Albere, è stato fermato anche davanti al Teatro sociale, dove si sta svolgendo la quinta edizione del Festival dello Sport. "Fateci passare" è quello che viene gridato a gran voce da centinaia di giovani con striscioni e cartelli.

 

"Il costo dell'energia sta schizzando alle stelle per una guerra strumentale di dominio e di terrore. Ricordiamoci che i combustibili fossili sono intrinsecamente legati alla guerra".

 

Non solo uno sciopero per il clima, per "ricordare le vittime nelle Marche rimaste sotto colate di fango", ma anche in ricordo di Giuliano, studente di 18 anni morto durante l'alternanza scuola-lavoro. 

 

"Sentiamo quotidianamente notizie di eventi climatici violenti e di morti sul lavoro e a scuola - concludono - Giuliano è il terzo studente che perde la vita durante il Pcto quest’anno. Questi eventi sono la conseguenza di un sistema di morte e sfruttamento, che considera le persone per il valore economico che portano, che considera il nostro pianeta come una risorsa dalla quale estrarre questo valore, in contrasto con il valore della vita stessa".

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