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Concerto di Vasco? Il 36% dei ''non trentini'' boccia l'evento: costi alti e scomodità dell'area. E le entrate? Tolti i moltiplicatori ''standard'' indotto diretto di 10,5milioni

Entro fine mese sarà pubblicato un bando per la gestione dell'area di San Vincenzo a cui potranno partecipare società che organizzano eventi. Pubblicati i risultati dell'analisi realizzata da Nielsen su un campione di 4500 persone: spesa media di 50 euro nelle strutture alberghiere ma tra chi è arrivato in Trentino il 36% non è stato soddisfatto. Tolti i moltiplicatori ''standard'' (che portano a 42 milioni l'impatto economico) l'indotto diretto sarebbe stato di 10,5 milioni di euro quando si era stimato in circa 6,5milioni ''base'' le spese

Di G.Fin - 21 settembre 2022 - 06:01

TRENTO. Chi gestirà i futuri eventi che si terranno nella Trentino Music Arena? A deciderlo sarà un bando che verrà pubblicato tra poche settimane. L'attesa è tanta tra gli addetti ai lavori per capire quali saranno le caratteristiche richieste e messe nero su bianco. L'uscita del bando è stata comunicata nelle scorse ore dal presidente Maurizio Fugatti.

 

Difficile, quindi, che per il 2022 si possa vedere nella stessa area un secondo concerto come in molti, invece, avevano ventilato subito dopo l'evento di Vasco. Non è nemmeno certo, andando a bando, che la gestione sia affidata al Centro Santa Chiara. "Ad una richiesta - ha spiegato a il Dolomiti il presidente Sergio Divina - avevamo dato la nostra disponibilità. Ora sarà stata scelta un'altra strada". 

 

Sono stati intanto presentati i dati sull'impatto economico che ha avuto su Trento e il Trentino il concerto di Vasco di maggio scorso. Un'analisi realizzata da Nielsen su un campione di 4500 persone che hanno partecipato all'evento alla Trentino Music Arena su un totale di circa 120 mila presenti.

 

I DATI

L'indagine portata avanti da Nielsen ha voluto misurare  l'impatto diretto che ha avuto il concerto di Vasco sulla città di Trento e il Trentino. Per questo sono stati inviati dei questionari alle circa 120 mila persone che hanno partecipato all'evento e sono state raccolte, in via anonima, le risposte di 4500 utenti.

 

“L'impatto economico diretto complessivo – ha spiegato Andrea Valadé Direttore Nielsen Sport & Entertainment – è stato calcolato in 10,5 milioni di euro che rappresentano in larga parte la spesa dichiarata dagli spettatori. A questi si aggiungono poi 300 mila euro che rappresentano il budget speso dall'organizzazione per l'hospitality”. L'importo di 10 milioni e mezzo è speso per il 61% in strutture alberghiere dove spesa media è stata di 50 euro. Per il 12% sono soldi spesi per pasti e bevande con una media di 9.7euro a persona al di fuori dell'area concerto e a seguire i mezzi di trasporto, lo shopping in città, le attrazioni turistiche e il parcheggio. Ma quanto si è speso? Fugatti al riguardo in conferenza stampa ha detto di non avere il dato anche se in un ''calcolo'' approssimativo fatto dai consiglieri provinciali del Pd Manica e Zeni in un'interrogazione si era arrivati a calcolare almeno 6,5milioni di euro (QUI ARTICOLO). 

A questo importo di 10,5 milioni che rappresenta l'impatto economico diretto, è stato poi affiancato l'impatto economico indotto (l'impatto economico conseguente a quello diretto) che viene calcolo attraverso un moltiplicatore relativo al mercato italiano e deciso dell'Eurostat. Questo dato è di 4,05 e l'impatto economico indotto portato dal concerto di Vasco Rossi a Trento è stato quindi circa 42 milioni 400 mila. Cifra alla quale si aggiunge un altro milione e 100 mila euro di impatto mediatico che porta alla ricaduta totale finale di quasi 44 milioni di euro.

Accanto però ad una analisi quantitativa è stata fatta anche una analisi qualitativa. Ed è proprio da questo punto di vista che vi sono dati molto interessanti e che riguardano il livello di soddisfazione delle persone che hanno partecipato al concerto.

 

La domanda proposta è stata: “Complessivamente qual è il suo livello di soddisfazione per la sua esperienza di partecipazione al concerto di Vasco Rossi che si è tenuto a Trento, in data 20 maggio 2022?”. Se da un lato il 45% dei partecipanti è rimasto positivamente soddisfatto dell’esperienza del concerto bisogna anche considerare che ben il 36% di chi è arrivato in Trentino ha dato un voto al di sotto della sufficienza. Di segno opposto il 67% di chi è andato al concerto ed è residente in Trentino.

“Alla domanda che abbiamo fatto – ha spiegato Andrea Valadé, direttore Nielsen Sport & Entertainment – le persone hanno risposto esprimendo un giudizio. Ci sono i detrattori che sono le persone che hanno dato un voto da 1 a 6; i neutri che hanno dato un voto da 7 a 8 e infine gli entusiasti da 9 a 10. E' un concetto e una metrica che si usa in marketing con una forbice molto ampia”. Sui motivi riguardanti che hanno portato le persone a dare un giudizio inferiore a 6, hanno inciso soprattutto la scomodità per raggiungere la Trentino Music Arena, la folla presente e il costo che le persone hanno dovuto sostenere soprattutto provenendo da altre zone d'Italia.

 

BANDO PER LA GESTIONE DELLA TRENTINO MUSIC ARENA

Nei giorni scorsi la Giunta Provinciale aveva approvato l'ipotesi progettuale relativa all'area San Vincenzo che riguardava la recinzione Nord Est e Sud dell'area, la recinzione anche verso il lato ferrovia con una protezione visiva, bagni di servizio del pubblico, l'illuminazione e la previsione di un'area sportiva con uffici di supporto sanitario e sicurezza. Una proposta che ora andrà all'attenzione del Comune di Trento per le valutazioni di gli competono.

 

Intanto, però, se qualche mese fa per alcuni sembrava  certa la gestione degli eventi affidata al Santa Chiara, ora sembra essere ben altra la strada che la Pat ha deciso di seguire. Il presidente Fugatti ha infatti spiegato che a fine mese sarà pubblicato un bando.

 

“Nei prossimi giorni uscirà un bando per la gestione degli eventi dell'area – ha spiegato Fugatti - dove le società specializzate nell'organizzazione di eventi potranno partecipare e vedersi assegnata la gestione sull'area di San Vincenzo”.

 

Questo, ha spiegato sempre Fugatti, permetterà “di creare gli eventi nel 2023 che inizieranno probabilmente a maggio fino a settembre – ottobre. Non saremo noi a organizzare ma la società che vincerà il bando. Il nostro auspicio è che siano in molti a partecipare e l'organizzazione avverrà poi comunque in collaborazione con la Provincia, il Comune e gli operatori economici”.

 

Ed è proprio dagli operatori economici che sui futuri eventi viene chiesto il massimo dialogo. “Quello che chiediamo – ha spiegato Mauro Paissan, neo presidente di Confesercenti – è di essere coinvolti anche nella fase di ideazione degli eventi perchè il perimetro delel ricadute deve andare ancora oltre ottimizzando al massimo”.

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