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Cervi e caprioli investiti mentre attraversano la strada: in pochi giorni diversi incidenti

Dall’inizio della settimana sono stati registrati diversi incidenti con gli ungulati sulle strade trentine, uno al giorno

Foto Federazione dei vigili del fuoco volontari del Trentino – corpo vv.f. di Commezzadura
Di T.G. - 29 settembre 2022 - 10:24

TRENTO. Sono almeno 4 gli investimenti di ungulati dall’inizio della settimana. Uno al giorno. L’ultimo è avvenuto stamane nella zona di Moena dove un cervo è stato travolto da un’auto in transito, con i pompieri e i forestali che sono intervenuti per recuperare la carcassa.

 

Ieri invece i pompieri di Commezzadura sono intervenuti intorno alle 6e30 dopo che un fuoristrada ha investito un cervo all’altezza della Chiesa di Sant’Agata nella frazione di Piano, lungo la strada statale 42. Oltre ai vigili del fuoco volontari, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e di gestione della viabilità, è intervenuto il corpo forestale. Fortunatamente in quest’occasione il conducente del mezzo non ha riportato ferite. Ciononostante restano i danni al veicolo.

Le altre zone interessate sono la strada statale 47 della Valsugana, dove la vittima è stata un capriolo e sempre la strada statale 42 ma verso l’area delle basse Giudicarie.

 

Per quanto riguarda i danni  da molti anni la Provincia (a meno che non se ne dimostri una diretta responsabilità) ha smesso di risarcire gli automobilisti che rimangono coinvolti negli incidenti con gli ungulati. Più di recente la Giunta leghista ha tolto l’indennizzo dei danni anche per chi investe un orso.

 

Secondo l’Enpa il 90% degli incidenti sul territorio provinciale avviene nel 30% della rete stradale, pertanto quella dei corridoi faunistici sarebbe una soluzione molto efficace: “L’antropizzazione e l’ampliamento della rete viaria hanno ridotto drasticamente le aree libere, causando l’interruzione del sistema di attraversamento da un territorio all’altro, intercettando percorsi usati da tempi immemorabili dagli animali selvatici per spostarsi”.

 

Tempo fa invece, era stata bocciata una mozione presentata dal consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi, dove si chiedeva di presentare uno studio sulla dislocazione e sulle caratteristiche dei corridoi faunistici presenti sul territorio provinciale. Questi corridoi, che consentirebbero agli animali di attraversare le strade in sicurezza evitando gli incidenti, a detta di molti sono troppo pochi.

 

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