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Cardiopatici e montagna, ecco quali sono i consigli del cardiologo

Misurare la pressione e non eccedere nel cibo evitando quello salato. In generale non vi è una controindicazione assoluta e una altitudine inferiore ai 2000 metri, spiega in una nota l'Ulss 1 Dolomiti,  può essere tollerata bene anche in persone con cardiopatie abbastanza importanti, purché stabili

Di G.Fin - 19 agosto 2022 - 16:10

BELLUNO. Il soggiorno in montagna per una vacanza è stato in passato considerato erroneamente un problema per chi soffre di ipertensione arteriosa o di cardiopatie. Basta però fare attenzione e anche questo luogo può diventare adatto per tutti. 

 

In generale non vi è una controindicazione assoluta e una altitudine inferiore ai 2000 metri, spiega in una nota l'Ulss 1 Dolomiti,  può essere tollerata bene anche in persone con cardiopatie abbastanza importanti, purché stabili.

 

“L'altitudine – spiega Alessandro De Leo, direttore della Cardiologia di Belluno - può determinare delle reazioni dell'organismo tra cui l'incremento della pressione arteriosa. Generalmente le alterazioni della pressione arteriosa sono più accentuate alle altitudini più elevate (definite superiori a 2000-3000 metri) ma in soggetti anziani e nei soggetti già affetti da ipertensione arteriosa si possono manifestare anche a quote minori”.

 

Ecco allora alcuni suggerimenti pratici in previsione di un soggiorno in montagna. Prima di tutto è importante misurare la pressione regolarmente prima di recarsi in montagna per verificare se stabile entro valori normali. 

 

Per gli ipertesi e per chi soffre di cardiopatie è necessario prevedere alcune misurazioni delle pressione nei primi giorni di soggiorno in montagna ed eventualmente adeguare (aumentare) la dose di un farmaco antiipertensivo se si osservano valori più elevati del solito o comunque maggiore di 140/90 mmHg.

 

E' importante anche l'alimentazione, occorre infatti cercare di  non mangiare quantità di cibo eccessive o cibi molto salati. Fondamentale per non incorrere a problemi anche cercare di fare attività fisica con regolarità. 

 

Per le persone con cardiopatie gravi o per chi ha disturbi come mancanza di respiro, palpitazioni o dolori toracici considerare di consultare il proprio medico o lo specialista prima di recarsi in montagna per verificare se il soggiorno in montagna debba essere evitato e per avere suggerimenti specifici.

 

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