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Ancora un terribile femminicidio: uccide la moglie a bottigliate e poi chiama i carabinieri. La coppia aveva due figlie di 26 e 22 anni

Il dramma si è consumato nel Veneziano. La donna, Cinzia Luison, aveva 60 anni ed era titolare di uno dei più rinomati saloni di parrucchiera della zona. Zaia: ''Quella di Cinzia Luison ci richiama alla tragica quotidianità dei fatti e ci riempie il cuore di amarezza per quello che forse poteva essere evitato''

Pubblicato il - 06 dicembre 2022 - 18:10

VENEZIA. L'ha uccisa a bottigliate e poi ha chiamato i carabinieri dicendo subito di aver ammazzato la moglie. Si è consumato l'ennesimo, tragico, femminicidio oggi, intorno all'ora di pranzo, a San Stino di Livenza nel Veneziano. Uccisa barbaramente con dei colpi di bottiglia Cinzia Luison, 60 anni, titolare di un salone di parrucchiera a Blessaglia di Pramaggiore. La donna era sposata con Giuseppe Pitteri, 65 anni, detto Walter, ex dipendente dell'azienda di trasporti di Venezia, l'Actv. Ed è stato proprio lui a toglierle la vita. Restano le due figlie di 26 e 22 anni e tanta rabbia e amarezza per l'ennesimo atto di violenza omicida nei confronti di una donna. 

 

“Niente colpisce di più di una storia vera in un mondo in cui è fondamentale anche la fiction per attirare l’attenzione sulla violenza contro le donne come piaga sociale - ha commentato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia -. Quella di Cinzia Luison ci richiama alla tragica quotidianità dei fatti e ci riempie il cuore di amarezza per quello che forse poteva essere evitato. Di fronte alla morte di una persona in questo modo possiamo solo dire che la violenza a nessun livello è tollerabile e va condannata senza se e senza ma con l’impegno di tutti”.

 

“L’impegno di tutti affinché nessuno debba più piangere per le vittime di simili omicidi – conclude il Governatore – inizia dalla consapevolezza che è fondamentale educare le nuove generazioni ma anche favorire con ogni mezzo la denuncia di situazioni in cui ci sono donne in pericolo e sottoposte a violenza sia fisica sia psicologica. Il Veneto ha una rete antiviolenza fatta di 26 centri, 38 sportelli, 28 case rifugio. Sono già molte le donne che grazie ad essa sono riuscite a mettersi in salvo. La segnalazione delle situazioni a rischio va assolutamente stimolata. Esprimo il mio cordoglio per il tragico fatto”.

 

Non si conoscono ancora i dettagli della dinamica dell'accaduto. Quel che è certo è che Cinzia Luison era una donna indipendente e il suo salone era molto conosciuto nella zona considerato tra i primi 200 in Italia dalle guide di settore. Nel 2011 aveva vinto il concorso fashionista italiana al Masterjam Aveda di Londra. 

 

E per il piccolo paesino di San Stino di Livenza l'episodio di oggi riporta subito alla memoria quanto successo poche settimane fa, l'8 agosto quando un 56enne, Michele Beato, a Torre di Mosto aveva cercato di uccidere la ex moglie in strada, a coltellate, e dopo averla ferita quasi mortalmente era scappato per poi suicidarsi nel garage della sua abitazione. La donna di 52 anni, tutt'ora residente a San Stino di Livenza, era stata ricoverata in gravissime condizioni. 

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