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Orban e Hitler, pensieri a confronto. Ecco perché la portavoce del premier ungherese si è dimessa: ''Un discorso nazista degno di Goebbels''

DAL BLOG
Di Riccardo Petroni - 06 agosto 2022

Ha pubblicato “Yehoshua ben Yosef detto Gesù – La sua vera storia – la forza delle sue idee”, “Il Vangelo Segreto di Gesù”, “Gesù di Betlemme” e “Il Ritorno alla Casa di Israele (il Noachismo)”

Non credevo alla mia età (71) di sentire pronunciare un discorso come quello che ha fatto Viktor Orban il 4 agosto scorso a Dallas, ospite d’onore all’Assemblea dei Conservatori (Conservative Political Action Conference), riscuotendo una “standing-ovation” (in primis da Donald Trump), proprio nel paese a maggiore multietnicità del mondo e che di questo ne ha sempre fatto un vanto.

 

Ma vediamo cosa ha detto Orban e confrontiamolo con le parole di Adolf Hitler.

 

Orban: “Non vogliamo mescolarci con altre razze. Il rischio è che l’Ungheria venga ripopolata da altre razze”.

- A. Hitler: “La degradazione della razza e del sangue è il peccato mortale di questo mondo e la fine dell’umanità che vi si abbandoni”.

 

- Orban: ”Noi ungheresi non siamo una razza mista e non vogliamo diventare una razza mista”.

-A.Hitler: “La conservazione dell’esistenza raziale dell’uomo promuove la vittoria dei migliori, dei più forti”.

 

-Orban: “I Paesi in cui mescolano le razze, non sono più Paesi”.

-A.Hitler: “Lo scopo supremo dello Stato Nazionale è quello di conservare quei primordiali elementi di razza che, quali donatori di civiltà, creano bellezza e dignità di un’umanità superiore”.

 

-Orban: “Entro il 2050 in Europa non esisteranno più Nazioni, ma solo una popolazione incrociata. Noi qui, nel bacino dei Carpazi lottiamo contro un destino simile”.

-A.Hitler: “In un mondo come il nostro, che permette la mescolanza delle razze, uno Stato che dedica tutti i suoi sforzi allo sviluppo dei migliori elementi raziali, deve fatalmente diventare padrone del mondo”.

 

Rispetto agli omosessuali V. Orban ha infine detto così: “Abbiamo bisogno di più rangers (truppe d’assalto), meno drag queen (omosessuali-transessuali) e più Chuck Norris (famoso attore americano che interpreta ruoli da giustiziere)”.

 

Proprio come aveva detto Heinrich Himmler il 18.2.1937 ad un raduno di ufficiali selle SS: “Alcuni omosessuali hanno idee del tipo: quello che faccio è affare mio, è una questione puramente privata. Tuttavia tutto quello che accade nella sfera sessuale non è di competenza solo del singolo individuo, ma riguarda la vita e la morte della Nazione, significa dominio del mondo o regressione. L’omosessualità deve essere estirpata, come si estirpano le erbacce”.

 

Ecco che non a caso Zsuzsa Hegedus, la più stretta consigliera da svariati anni di Viktor Orban, si è subito dimessa dicendo: “Parla come Goebbels. Posizione vergognosa che contraddice tutti i miei valori fondamentali”. Ma la cosa più incredibile che Orban ha avuto il coraggio di dire è che la famiglia si fonda sui valori “giudeo-cristiani”. Ha quindi osato nominare “l’ebraismo”, che costituirebbe con il “cristianesimo”, la “radice” religiosa, sociale e culturale dei nuclei familiari. Proprio lui, Viktor Orban, che guida un paese come l’Ungheria, che annovera un drammatico passato (e presente) antisemita, con l’appoggio della Chiesa Cattolica. Ma ne parleremo la prossima volta.

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