Addio a Tigro, il gatto bruciato vivo: perché questa violenza e questa brutalità che colpisce senza distinzione, soprattutto gli esseri più deboli e indifesi?
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Ribelle quanto basta amo gli animali e in particolare i gatti. Inseguo sempre i miei sogni come quello di scrivere e da sempre racconto storie spesso e volentieri di mici e micie.
Ci ho pensato a lungo prima di scrivere. Lo sapete che esiste un motivo scientifico perché le persone amano tanto i gatti? Soprattutto i cuccioli? In primis perché suscitano in noi un istinto di cura innato, prenderci cura di loro ci fa sentire utili e felici. E in seconda battuta accarezzarli stimola l'ormone dell'amore, l'ossitocina. Il medesimo che proviamo quando siamo innamorati.
Perché ci ho pensato tanto? Perché è molto difficile per me riuscire a mettere sulla carta il dolore che provo quando sento certe notizie. Ho sentito di doverlo fare, nonostante sia così duro pensare a quello che è successo. Dovevo farlo per lui.
Io sono qui con il cuore pesante perché ho scoperto che la mia piccola Nina, otto mesi di amore puro, ha un'anomalia al cuoricino e non so come andrà e qualcuno, non penso di poterlo considerare un essere umano ma solo un qualcosa di aberrante, in Sardegna ha cosparso di benzina e bruciato vivo un gattino.
Le gravi ustioni riportate, a seguito di questo atto atroce, perpetrato nelle campagne di Dolianova, sono risultate fatali. Dopo due settimane di agonia a causa delle gravi ustioni riportate, i suoi polmoni hanno ceduto.
Mi sembra di sentire i benpensanti. Nelle guerre muoiono un sacco di bambini, una bimba sembra essere stata sbranata da un pitbull (sembra perché i dubbi sono tanti). Cosa vuoi che sia? E' solo una bestia.
E questa che scrive è solo una cretina, una di quelle animaliste fanatiche. Giusto? Ci ho preso? Spesso ho sentito di questi commenti.
In verità poco mi importa. Io credo che quando una persona è convinta delle sue idee e non fa male a nessuno sia lecito e sacrosanto che le possa sostenere. A qualsiasi costo. Il punto non è che stiamo parlando di un gattino.
Il punto è la violenza che impera nel mondo, sotto mille forme e sfaccettature. Una violenza che spesso scaturisce addirittura dai ragazzini che spesso sono più crudeli degli adulti.
Una brutalità che colpisce senza distinzione, soprattutto gli esseri più deboli e indifesi. E non c'è nulla di più dolce ed indifeso di un cagnetto o di un gattino.
L'amore che un animale ci dà è innocente, senza sovrastrutture mentali o quant'altro. Ama per amare. Come dovrebbe essere davvero l'amore anche negli esseri umani.
Certo, sembro la Savonarola di turno. Ma chi mi può contraddire? Avete idea delle sofferenze atroci, che Tigro, così lo hanno chiamato, deve aver patito? Simili a quelle di Leone, il gattino scuoiato vivo, sembra poi per farne dei colli di pelliccia sono il pensiero è aberrante. Il punto è che, su chiunque si possa sfogare, è atroce pensare che qualcuno possa aver soltanto pensato di fare questo. E ciò riguarda animali, bambini e perché no...donne.
Anche in questo 2025 i femminicidi si susseguono senza sosta. Non so dove finirà l'umanità di questo passo, nulla di buono. Ovviamente la maggior parte delle persone non è così, per l'amor del cielo ma sapere di questi episodi è a dir poco sconcertante.
La natalità è crollata, forse le persone hanno paura ad avere dei figli in un mondo come questo. L'unica consolazione è pensare e sperare che Tigro abbia perdonato questa umanità tanto crudele, con la bontà d'animo che solo gli animali possiedono, e sia felice lassù, sul ponte dell'Arcobaleno, insieme alla mia Tina e alla mia Ophelia, a Sissi e Pallina, a Leone, al cane Angelo e a tutti gli animaletti che hanno lasciato questo mondo.
Un mondo che rendevano migliore. Senza dubbio alcuno. "È solo per un eccesso di vanità ridicola che gli uomini si attribuiscono un’anima di specie diversa da quella degli animali" (Voltaire).