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Una nuova fonte d'acqua a Civezzano: ''Passo fondamentale per la sicurezza idrica''. E 4 milioni per migliorare l'acquedotto: ''Perdite su 35 chilometri di tubazioni''

L’Amministrazione comunale di Civezzano comunica con grande soddisfazione che le recenti ricerche idriche hanno dato esito positivo dal punto di vista quantitativo che qualitativo. La sindaca Katia Fortarel: "Le indagini con Amambiente hanno dato esito positivo. Lavoriamo con Pergine per un acquedotto sovracomunale con la prospettiva di allargarci a Fornace e Baselga di Pinè"

Di Luca Andreazza - 05 agosto 2022 - 09:41

CIVEZZANO. E' stata trovata una nuova fonte d'acqua in Trentino: le ricerche hanno dato esito positivo dal punto di vista quantitativo e qualitativo. E ora si pensa a integrare l'acquedotto e si valuta un investimento da 4 milioni di euro attraverso il Pnrr per migliorare le rete a seguito di una rilevazione che ha evidenziato una perdita su 35 chilometri di tubazione. 

 

In prospettiva il Comune di Civezzano può quindi rafforzare la disponibilità di acqua, un bene sempre più prezioso alla luce della forte siccità di questa estate anomala con moltissimi territori, anche in Trentino, chiamati a ridurre le portate o chiudere le fontane pubbliche; razionare le risorse idriche e chiedere alla popolazione la massima attenzione per evitare gli sprechi.

 

"Da alcuni anni a questa parte - commenta Katia Fortarel, sindaca di Civezzano - l'amministrazione comunale si è impegnata nella ricerca di nuove fonti di approvvigionamento per integrare l’attuale disponibilità dell’acquedotto pubblico. Dopo una serie di sondaggi sul territorio che non hanno portato a esiti soddisfacenti, abbiamo valutato, congiuntamente ai tecnici incaricati e al gestore del servizio idrico integrato, Amambiente, l’opportunità di eseguire un’indagine geofisica sulla riva orografica sinistra del rio Silla, dove si presumeva potesse scorrere il paleoalveo del corso d’acqua".

I primi esiti dell'indagine sono stati positivi e, in accordo con il Comune di Pergine Valsugana e con l’autorizzazione della Provincia di Trento, l'amministrazione ha portato avanti ulteriori sondaggi. "Gli ulteriori approfondimenti - spiega la prima cittadina - hanno portato gli esiti sperati e attualmente siamo in fase di valutazione delle modalità per proseguire l'opera e per immettere in rete queste nuove risorse".

 

Il passo successivo, già da tempo allo studio con Amambiente, sarà quello di connettere il nostro impianto a quello del confinante Comune di Pergine Valsugana in un’ottica di acquedotto sovracomunale che potrebbe, in futuro, coinvolgere anche gli altri comuni limitrofi come Fornace o Baselga di Piné.

 

"La scoperta di questa fonte di approvvigionamento, che soddisfa completamente i requisiti di potabilità, è un passo fondamentale - aggiunge Fortarel - per poter garantire la sicurezza idrica ai cittadini in un momento storico in cui la carenza d’acqua desta preoccupazione a livello globale".

 

Per aumentare l’efficienza della rete idrica, parallelamente alla ricerca, "è indispensabile anche proseguire con la manutenzione degli impianti esistenti. E' già stato avviato con il gestore l’iter per la redazione di un piano di investimenti pluriennale per sanare le problematiche esistenti a partire dal conferimento del primo incarico per la rilevazione delle perdite su 35 chilometri di tubazioni. Per poter finanziare un corposo intervento di potenziamento e riqualificazione dell’intera rete comunale abbiamo inoltre candidato un progetto a valere sulle risorse del Pnrr per un importo di 4 milioni di euro", conclude Fortarel.

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