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Sicurezza stradale: 3 nuovi corridoi faunistici in arrivo entro il 2024 nel Bellunese. Ecco le zone individuate

Due attraversamenti saranno realizzati sulla Sr203 Agordina, uno sulla Sp1 bis. Luchetta: “I dati registrati dai nostri uffici parlano di un incidente al giorno in provincia con la fauna selvatica. La realizzazione di queste opere quindi diventa fondamentale sia per gli automobilisti sia per gli animali”

Di Filippo Schwachtje - 30 novembre 2022 - 12:44

BELLUNO. “Si tratta dell'unico sistema in grado di mettere in sicurezza i tratti stradali”. Sono queste le parole con le quali Franco De Bon, consigliere provinciale delegato a caccia e pesca, commenta l'aggiornamento del tavolo tra la Provincia di Belluno e Veneto strade per la progettazione dei corridoi faunistici, nel quale le autorità hanno programmato la realizzazione di 3 nuovi attraversamenti sul territorio provinciale entro il 2024: due sulla Sr203 Agordina, uno sulla Sp1 bis, in Sinistra Piave.

 

É questo quindi l'esito dell'incontro avvenuto nel pomeriggio di ieri (29 novembre) nella sede di Palazzo Piloni, ad una settimana di distanza dal precedente (Qui Articolo). Presente al tavolo tecnico anche Luxottica, che si è dimostrata sensibile, dice la Provincia: “Al problema della sicurezza stradale su una delle arterie più importanti non solo per il polo industriale di Agordo, ma per l'intera Provincia”. Parlando di numeri infatti, quotidianamente 2.450 lavoratori di Luxottica utilizzano la strada per raggiungere lo stabilimento in località Valcozzena: 19 gli autobus e centinaia le auto private che effettuano il percorso Sedico-Agordo e viceversa, senza contare gli altri utenti della strada regionale e i turisti che la percorrono nei fine settimana della stagione invernale ed estiva.

 

“Per tutti questi utenti – dice la Provincia di Belluno – uno dei rischi è costituito dall'attraversamento di ungulati”. Proprio in questi giorni, tra l'altro, si sono verificati diversi spostamenti di gruppi di cervi sul territorio provinciale (Qui Articolo), mentre proprio sulla Sr203 alla fine di ottobre il 22enne Alessandro Tabaku aveva perso la vita in un terribile incidente, dopo esser uscito di strada per evitare un animale, probabilmente un cervo o un capriolo, sbucato all'improvviso (Qui Articolo). Il tema, ovviamente, è molto sentito anche in Trentino, dove da tempo le associazioni ambientaliste ribadiscono l'importanza di queste opere per tutelare gli animali e gli utenti della strada (Qui Articolo).

 

Come detto, secondo De Bon l'unica soluzione per mettere in sicurezza i tratti interessati, è proprio quella dei corridoi faunistici: “Sottopassi o sovrappassi che consentono agli animali di percorrere i loro itinerari verso il cibo e l'acqua senza passare sulla carreggiata. Ne esiste uno sulla Sp1 a poche centinaia di metri dall'ingresso di Belluno, e da quando è attivo non abbiamo più registrato incidenti con la fauna selvatica in quel tratto”. I corridoi faunistici sono stati quindi individuati come soluzione praticabile dal tavolo tecnico, e sono già state definite le modalità di intervento: “Veneto strade – dicono le autorità provinciali – realizzerà due corridoi sulla Agordina, in concomitanza con gli allargamenti di sede stradale programmati all'interno dei lavori sulla Sr203 finanziati con fondi regionali”.

 

Come spiega Michele Artusato infatti, direttore operativo di Veneto strade per il comparto di Belluno: “Sono previsti alcuni adeguamenti della sede stradale. Insieme a questi, è fattibile realizzare anche due sottopassi per la fauna selvatica. Dovremo fare degli approfondimenti di natura idraulica, data la vicinanza del corso del Cordevole. Ipotizzo che si possano iniziare i lavori già la prossima primavera”. Oltre alla Sr203, come detto, le autorità hanno messo poi in cantiere un terzo corridoio, sulla Sp1 bis, in Sinistra Piave: “Dopo aver studiato le mappe aggiornate con i punti più sensibili rispetto alla presenza di ungulati – dice De Bon – è stata individuata la zona di Lentiai-Quero-Vas. Con Veneto Strade abbiamo pensato a un’opera sperimentale, un sovrappasso più funzionale all’attraversamento di cervi e caprioli, anche se più onerosa”.

 

In questo caso Veneto Strade fissa un cronoprogramma di massima con progettazione la prossima primavera, iter autorizzativo entro l’autunno e avvio lavori a inizio 2024. “La sicurezza degli utenti della strada è la priorità – commenta il consigliere delegato alle infrastrutture, Fabio Luchetta –. I dati registrati dai nostri uffici parlano di un incidente al giorno in provincia con la fauna selvatica. La realizzazione di queste opere quindi diventa fondamentale sia per gli automobilisti sia per gli animali”.

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