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Orsi confidenti nei centri abitati del Trentino, riunione per la sicurezza: non si esclude la rimozione “nei casi di pericolo per l’incolumità delle persone”

La presenza degli orsi vicini ai centri abitati è stata segnalata ad Arco, Spormaggiore, Contà e Ledro. La riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Pubblicato il - 03 agosto 2022 - 15:15

TRENTO. Nei casi in cui sarà riscontrato un pericolo per l’incolumità pubblica gli orsi troppo confidenti potrebbero essere rimossi. Questo quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuta stamane al Palazzo del Governo.

 

All’incontro, oltre ai vertici provinciali delle forze di polizia fra cui il commissario del Governo di Trento, Gianfranco Bernabei, hanno preso parte il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, il dirigente del Dipartimento Protezione Civile, Foreste e Fauna, i sindaci dei Comuni di Arco, Spormaggiore e Contà, l’Assessore Comunale di Ledro, con delega conferita anche per il Comune di Riva del Garda e il dirigente del Servizio Foreste e Fauna. Il comitato, si legge nel comunicato, si è riunito “per esaminare la problematica connessa alla presenza di orsi confidenti nei centri abitati di alcuni comuni trentini”.

 

A fare il punto della situazione il commissario del Governo che ha riassunto i recenti episodi “in cui esemplari di plantigradi già radiocollarati (ma non si può escludere la presenza di orsi non censiti) si sono spinti nei centri abitati entrando nelle relative piazze e in strade urbane, in giardini di abitazioni private, nei pressi di allevamenti di piccoli animali e rovistando nell’immondizia”.

 

In considerazione dei possibili rischi per la sicurezza delle persone è stata sottolineata l’importanza di sensibilizzare la cittadinanza ed eventuali turisti al fine di scoraggiare atteggiamenti imprudenti, di interazione o di ricerca degli orsi, dai quali possono sorgere situazioni di pericolo e di generale preoccupazione.

 

A margine dell’incontro, Fugatti ha richiamato l’attenzione sul Piano Provinciale per la gestione dell’orso in Trentino, il quale detta una disciplina articolata sulla gestione degli orsi: “Le soluzioni da adottare – conclude il comunicato – in ragione dell’accentuata pericolosità del plantigrado e nel pieno rispetto della tutela di tale specie, anche mediante rimozione nei casi in cui sussistano rischi per la pubblica incolumità”.

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