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La lontra è tornata nelle valli delle Dolomiti: “Mancava da oltre 50 anni nel Bellunese, una scoperta che apre nuove prospettive”

La popolazione di lontre individuata nella zona del Comelico sarebbe presente da circa 4 anni: “Si tratta dei primi dati certi del XXI secolo, in ambienti montani di questo tipo non è facile sopravvivere per un periodo così lungo”

Di Tiziano Grottolo - 30 novembre 2022 - 17:13

BELLUNO. La lontra è tornata nella provincia di Belluno, più precisamente nella zona del Comelico ai piedi delle Dolomiti. Questo almeno quanto scoperto da un gruppo di ricercatori che era sulle tracce dell’animale. “Si tratta dei primi dati certi del XXI secolo, che aprono nuove prospettive per ulteriori ricerche finalizzate a comprendere la situazione e favorire la conservazione della specie nell’Italia nordorientale”, spiegano gli autori dello studio Gabriele De Nadai, Michele Cassol e Luca Lapini.

 

La popolazione di lontre nel nord Italia, e più in generale nell’arco alpino, aveva subito un drammatico declino per via di una serie di fattori fra cui la forte diffusione di pesticidi nella catena alimentare, la costante perdita di habitat, gli incidenti stradali, la caccia e il bracconaggio. Ora però, seppur molto lentamente, pare che questo mammifero stia naturalmente ricolonizzando le Alpi.

 

“Era da almeno cinquant’anni che questa specie non era presente in queste zone – sottolinea a il Dolomiti Lapini, esperto del Museo Friulano di Storia Naturale – ora si aprono nuove prospettive. La cosa sorprendente è che quando studiavamo le ultime lontre italiane negli anni ‘80 sembrava che per vivere avessero bisogno di fiumi di pianura invece questi animali pare che riescano ad adattarsi anche a fiumi poveri di risorse”.

 

Stando ai primi dati raccolti, seppur parziali, è possibile supporre che le lontre siano tornate sulle Alpi Venete da circa quattro anni. “Non è una cosa banale – sottolineano gli esperti – perché in ambienti montani di questo tipo per una lontra non è facile sopravvivere per un periodo così lungo”. Al momento i ricercatori ritengono più probabile che le lontre bellunesi siano arrivate dall’Austria o dall’Alto Adige (dove è presente dal 2013) anziché dal Friuli-Venezia Giulia come era stato ipotizzato in origine.

 

Come sottolineano dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino la lontra sta tornando a diffondersi nelle Alpi ponendo i ricercatori di fronte a un grande punto interrogativo “perché non è ancora stato chiarito in che modo la lontra stia tornando nello spazio alpino. Per molti anni la carta di diffusione di questo mustelide presentava una grande vuoto proprio sulle Alpi. Ora però la lontra sta ritornando in Francia, in Slovenia e soprattutto nelle Alpi orientali, in Stiria così come in Alta e Bassa Austria gli avvistamenti di lontre sono in aumento”.

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