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"Il lago di Santa Croce sta diventando un deserto" : le FOTO dello specchio d'acqua in secca

Una zona del lago di Santa Croce, in Provincia di Belluno, è rimasta completamente in secca a causa dell'emergenza idrica: un deserto che, tuttavia, alcuni hanno imparato "ad amare comunque"

Foto di Raja Bashir
Di Sara De Pascale - 19 agosto 2022 - 16:30

BELLUNO. C'è chi dice che è stato "svuotato per dare acqua alla provincia di Treviso" a causa dell'emergenza idrica e chi invece semplicemente lo osserva con gli occhi sgomenti di chi non riconosce più quanto prima riteneva familiare. Quest'ultima, è la sensazione che probabilmente prova oggi chi il lago di Santa Croce (in Provincia di Belluno, al confine con quella di Treviso) lo frequenta da tempo e attualmente lo vede quasi completamente asciutto. 

 

Fra questi, c'è anche il fotografo Raja Bashir, che questo specchio d'acqua lo conosce (e fotografa) da lungo tempo, cosa che lo ha spinto a creare un post Facebook per raccontare gli esiti di siccità, scarse precipitazioni e cambiamento climatico. "Sembra una foto del deserto" si legge in uno dei commenti in risposta al post: "Queste sono foto che fanno male al cuore".

 

Un dolore per l'animo di chi conosce tale luogo ma anche per chi non lo aveva mai visto, perché quanto Bashir rivela non è che una delle tante (troppe) e allarmanti realtà, figlie di questi nostri tempi. 

 

Una situazione che vede oggi il lago di Santa Croce, il più grande della Provincia di Belluno e il secondo del Veneto, in buona parte in secca: "L'Enel ha prelevato l'acqua per darla alla Provincia di Treviso", spiega un utente fra i commenti di altri che esprimono invece il proprio dispiacere. 

 

Un lago naturale, questo, formatosi da una frana e situato nella zona dell'Alpago tra Farra d'Alpago, Puos d'Alpago e Ponte nelle Alpi e che fino a qualche mese fa si mostrava in una condizione completamente diversa rispetto a quella attuale: se una parte d'esso presenta ancora abbastanza acqua per far navigare le piccole imbarcazioni di legno che da sempre lo caratterizzano, sulle sponde opposte (verso nord) del lago di Santa Croce, si apre invece un deserto

E se sui social c'è chi spera che qualcosa venga fatto per invertire la rotta, c'è anche chi invec, infine, ha scelto di rassegnarsi: "Ho imparato ad amarlo anche così. Sarà che è il mio lago, ma io lo amo tanto comunque". 

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