Contenuto sponsorizzato

Gli animalisti scrivono al ministro: “Sospendere la caccia per aiutare la fauna a riprendersi dagli incendi”

Oipa, Leidaa e Lndc Animal Protection chiedono al Ministero per la transizione ecologica e ai territori di sospendere la caccia: “È ora di mettere da parte gli interessi della lobby venatoria e della lobby delle armi”

Di T.G. - 04 agosto 2022 - 13:23

TRENTO. Con la siccità che attanaglia in particolare il Nord Italia, in diverse parti della Penisola si sono sviluppati diversi incendi che hanno raggiunto importanti dimensioni. Alcuni habitat sono stati distrutti dalle fiamme o sono comunque messi in difficoltà dalla carenza d’acqua. Impressionanti le immagini che arrivano da alcuni fiumi praticamente in secca.

 

Per questo Oipa, Leidaa e Lndc Animal Protection chiedono al Ministero per la transizione ecologica e a Province e Regioni di prendere urgentemente misure per proteggere gli animali e l’ambiente. In particolare si chiede di sospendere il calendario venatorio 2022-2023 per dare modo alla fauna di riprendersi dalle difficoltà.

 

D’altra parte, sostengono le associazioni, a partire dal 15 giugno gli interventi dei vigili del fuoco per domare incendi sono stati oltre 33mila. “Tra la mancanza di acqua e i roghi, la fauna selvatica sta soffrendo molto più del solito in questa torrida estate – affermano le associazioni – abbiamo quindi scritto una lettera al Ministro della Transizione Ecologica e a tutti i presidenti di Regione ricordando l’importanza degli animali selvatici e della biodiversità e chiedendo che vengano tutelati in questo periodo così difficile”.

In particolare le associazioni chiedono che venga sospesa ogni attività venatoria nei mesi a venire sia nei territori direttamente coinvolti dagli incendi sia in quelli limitrofi, “perché gli animali che hanno perso il loro habitat devono poter trovare un rifugio sicuro senza doversi anche preoccupare di scappare dai cacciatori”.

 

Oipa, Leidaa e Lndc puntano il dito contro contro i cambiamenti climatici, sempre legati all’azione dell’uomo: “È ora di mettere da parte gli interessi della lobby venatoria e della lobby delle armi e prendere finalmente una posizione chiara di salvaguardia del patrimonio dello Stato rappresentato dalla fauna e dall’ambiente tutto, ora più che mai. Adesso è venuto il momento di mettere giù i fucili e dare alla fauna selvatica la possibilità di riprendersi dalle difficoltà di questo drammatico momento e ricostituire il proprio habitat in tranquillità. Nella speranza che questo aiuti tutti a capire che la caccia non è altro che un hobby dannoso e crudele”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 13 agosto 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
18 August - 19:42
Nel cimitero militare austro-ungarico sono presenti circa 870 tombe di sodati caduti durante la prima e la seconda Guerra mondiale: in questo luogo [...]
Cronaca
18 August - 18:29
Quest’anno all’istituto alberghiero di Levico Terme l’informatica è stata assegnata alla docente di religione. Il dirigente Samaden: “Alla [...]
Montagna
18 August - 19:35
Era nata l'ipotesi di correre la Pedavena - Croce d'Aune senza i 3 chilometri finali dentro il Parco Dolomiti Bellunesi ma gli [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato