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Giochi invernali 2026, "la pista da bob a Cortina per il Cio non è necessaria". Il Team K: "Kompatscher dica no alla costruzione dell'opera"

Rimane ancora acceso il dibattito sulla riqualificazione della pista da bob "Eugenio Monti" a Cortina. Il consigliere Ploner: "Dovremmo seguire con grande attenzione il dibattito perché parliamo anche di soldi dei contribuenti dell’Alto Adige, nell’ordine delle decine di milioni di euro. Niente finanziamenti diretti o indiretti per la pista olimpica"

Di F.C. - 05 ottobre 2022 - 16:22

BOLZANO. "Kompatscher dica no alla costruzione di una nuova pista a Cortina". E' questo che chiede a gran voce il consigliere Alex Ploner del Team K. E' ancora tema caldo la discussione intorno alla pista da bob "Eugenio Monti" per le prossime Olimpiadi invernali Milano- Cortina 2026 anche in Alto Adige. Un'opera per cui anche il Cio soltanto poco tempo fa aveva dato l'ok per la sua riqualificazione, era stato annunciato dal presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin.

 

Ma nella lettera inviata ai 1.260 cortinesi (per un comune che conta poco più di 5.000 residenti), che avevano espresso la loro contrarietà all'opera, manifestando le proprie preoccupazioni soprattutto sotto il profilo economico e ambientale, "il direttore esecutivo dei Giochi olimpici Christophe Dubi - riporta il Team K - ha espresso la chiara posizione del Comitato olimpico internazionale: non è necessario realizzarla, è possibile far svolgere le gare altrove".

 

"Penso che dovremmo seguire con grande attenzione il dibattito che si sta sviluppando a Cortina d’Ampezzo -  sostiene il consigliere provinciale - perché parliamo anche di soldi dei contribuenti dell’Alto Adige, nell’ordine delle decine di milioni di euro. Risorse pubbliche che in un momento difficile come questo dovrebbero essere impiegate in modi migliori".

 

La decisione da parte dell'amministrazione comunale e del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, di voler riqualificare l'opera aveva suscitato grandi polemiche: dai tre territori molte le associazioni ambientaliste e cittadini che avevano chiesto di spostare le gare a Innsbruck.

 

"La vecchia pista di bob intitolata ad Eugenio Monti è una ferita di cemento al territorio comunale che non si è mai rimarginata - sostiene il Team K - realizzata negli anni ’50 per le precedenti Olimpiadi invernali è presto diventata un inutile e bruttissimo relitto. L’idea di fare un costosissimo bis, si parla di un investimento di 80 milioni di euro circa, ha suscitato dissenso e perplessità, tanto più motivati se guardiamo all’analoga, triste fine degli impianti realizzati in varie località del Piemonte per le Olimpiadi di Torino del 2006". 

 

La pista di bob di Cesana infatti, ricorda il partito altoatesino, realizzata in quell’occasione "ha fatto la stessa fine di quella di Cortina, purtroppo. Impianti la cui gestione nel tempo è risultata essere insostenibile da un punto di vista economico e con un impatto ambientale e paesaggistico molto forte sul territorio. Cattedrali nel deserto in sostanza, utilizzate per le competizioni olimpiche e infine abbandonate a se stesse".

 

Il consigliere Ploner chiede così una risposta dallo stesso Alto Adige: "L’Alto Adige dovrebbe eventualmente contribuire a finanziare il progetto con il fondo per i comuni di confine, al quale la nostra provincia contribuisce ogni anno con 40 milioni di euro. Ma è ormai chiaro che per il Cio le gare possono anche essere svolte altrove. Alla luce di questa novità mi aspetto che il governatore Kompatscher dica no alla costruzione di una nuova pista a Cortina. Il governatore del Veneto Zaia definisce il progetto una necessaria struttura sportiva e turistica, ma allora dovrebbe essere la Regione che presiede a finanziare questo progetto e a sobbarcarsi nel tempo i costi di gestione e manutenzione".

 

Zaia infatti ha sempre sostenuto il rifacimento della vecchia pista, in quanto: "Se il business di un hotel è affittare camere – esemplifica il presidente – è come se si dicesse che fare una grande spa non è vantaggioso perché non si tratterebbe di altre camere da affittare. Un albergo con la spa, invece sarà sicuramente più attrattivo e verrà ripagato dal maggior valore delle sue camere. Così vale anche per opere che possono sembrare distanti, ad esempio il Bob, che invece ci ha permesso di portarci a casa le Olimpiadi. Se non avessimo avuto lo storico Bob di Cortina, il più vecchio al mondo datato 1928, e protagonista delle Olimpiadi del 1956, non avremmo presentato questa candidatura. Bisogna riguardare proprio al 1956: anche allora si investirono se non ricordo male 30 milioni di vecchie lire per il Bob. A proposito di fondi, vorrei anche ricordare agli smemorati che l’opera non è finanziata dalla Regione, ma con fondi nazionali. Lo dico semplicemente per evitare che qualcuno si spinga troppo avanti con certe affermazioni".

 

La Giunta della provincia autonoma di Bolzano prevede inoltre di "coprire i prevedibili deficit economici della struttura ancora con i fondi per i comuni di confine, ma non è ancora possibile dire a quanto ammonteranno questi costi, ha ammesso Kompatscher nella sua risposta a una nostra interrogazione - sostiene il Team K - al momento non esiste un progetto definito né una stima approssimativa dei costi che potrebbero essere sostenuti".

 

Ploner conclude che sia "contraddittorio essere coinvolti in questi progetti quando si fa della tutela ambientale la propria bandiera e si spendono milioni per i festival della sostenibilità", accusando la provincia.

 

"Ora è necessario fare tutto il possibile affinché Igls in Austria venga indicata come sede delle gare olimpiche di slittino e bob - conclude Ploner - sono convinto che anche la popolazione del Nord Tirolo sarebbe d'accordo con questa idea, in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e di promozione della cooperazione transfrontaliera di un'Euregio vitale. I cittadini di Cortina hanno chiesto un intervento al direttore Dubi; io chiedo lo stesso alla Giunta provinciale: niente finanziamenti diretti o indiretti per la pista olimpica di Cortina con i soldi dei nostri contribuenti. Quei milioni possono essere spesi meglio in altro modo".

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