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Due cuccioli di lupo prelevati da persone che credevano fossero stati abbandonati, l'appello: ''Non fatelo. Difficilissimo poi ricollocarli in natura''

L'appello è del Wolf Apennine Center dopo che in provincia di Parma sono avvenuti due prelievi: ''Fenomeno sempre più diffuso ma anche se fatto in buona fede va assolutamente evitato''. Ecco cosa fare in caso di avvistamento di cuccioli e cosa è successo ai due che sono stati tolti al loro branco

Pubblicato il - 04 agosto 2022 - 13:09

PARMA. Due cuccioli di lupo trovati in natura e prelevati con buoni intenti, senza ombra di dubbio, ma mettendo a serio rischio il loro futuro. Ed infatti se uno è stato reintrodotto e tutto pare andare per il meglio per l'altro cucciolo il tentativo non ha avuto successo ed ora è stato affidato a un altro centro. E allora ecco l'appello del Wolf Apennine Center: ''In collaborazione con la regione Emilia Romagna, abbiamo sentito la necessità di sensibilizzare più persone possibili su questo tema. Il prelievo di un cucciolo di poche settimane o mesi d’età - spiegano - oltre ad essere illegale, può condannare quell’individuo a morte o a una vita in cattività. Infatti, il suo ricollocamento in natura, anche se tempestivo ed effettuato da personale competente, è un’operazione complessa e con alte probabilità di insuccesso in quanto, perché vada a buon fine, è necessario che il cucciolo riesca a riassociarsi con il suo nucleo familiare nell’arco di poche ore''.

 

Quella del prelievo dei cuccioli si tratta di una delle pratiche che, purtroppo, colpiscono molte specie animali e anche i lupi non sono esenti. ''Nelle scorse settimane - spiega l'ente del Parco nazionale Appennino tosco–emiliano - in provincia di Parma, a distanza di pochi giorni e in luoghi diversi, sono stati prelevati dalla natura due cuccioli di lupo, di poche settimane di età. In entrambi i casi la raccolta è stata effettuata da persone di passaggio che vedendo i cuccioli hanno pensato di “metterli in salvo”. Questo è un fenomeno a cui stiamo assistendo sempre più spesso nel corso degli ultimi anni, in linea con l’espansione del lupo in aree antropizzate e, quindi, con la presenza di cuccioli “avvistabili” già a partire da poche settimane d’età. Anche se nella maggior parte dei casi avviene in buona fede, il prelievo di cuccioli di lupo dalla natura è assolutamente da evitare''.

 

Ecco che per questo, con la Regione Emilia Romagna sono stati realizzati dei manifesti informativi per spiegare alle persone che questa pratica è sbagliatissima. ''In generale - chiariscono - in caso di avvistamento di uno o più cuccioli, è buona norma rimanere distanti senza farsi notare ed evitando di recare disturbo. In particolare, è assolutamente da evitare il fornire cibo ai cuccioli in quanto, soprattutto nelle fasi sensibili di sviluppo, questo potrebbe portarli ad associare la presenza dell’uomo al cibo, predisponendoli ad abituazione e, quindi, possibile maggiore confidenza nei confronti dell’uomo. Queste norme di comportamento sono valide anche per cuccioli in difficoltà, anche in questo caso evitate di avvicinarvi, disturbarli, toccarli o dargli da mangiare e contattate il Centro Recupero Animali Selvatici autorizzato di riferimento''.

 

E dei due lupetti prelevati nelle scorse settimane, cosa è stato? ''Per ambedue i cuccioli è stato fatto un tentativo di ricollocamento in natura - chiariscono sulla loro pagina social -. Grazie anche alla tempestività dell'intervento, il primo caso è andato a buon fine e il cucciolo si è riassociato agli individui adulti del suo nucleo familiare. Per il secondo cucciolo invece, il tentativo non ha avuto successo; anche in virtù di alcune problematiche sanitarie da approfondire, è stato affidato al Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica - Monte Adone per le cure e gli accertamenti del caso''.

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