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Trento
21 dicembre | 16:33

Tentata rapina in gioielleria, gli orafi: “La sicurezza si deve costruire quotidianamente. Continueremo a fare la nostra parte, investendo in prevenzione"

A parlare è Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio Trento, dopo la tentata rapina che si è verificata nella serata di ieri alla gioielleria Obrelli, in centro a Lavis: “La sicurezza non è solo risposta all'emergenza, ma un impegno quotidiano che si costruisce insieme”

TRENTO. “La sicurezza si costruisce con la prevenzione”. È questo, in sintesi, il messaggio che lancia il presidente di Federpreziosi Confcommercio Trento, Stefano Andreis, dopo la tentata rapina che si è verificata nella serata di ieri alla gioielleria Obrelli, nel centro di Lavis (Qui Articolo). Secondo quanto ricostruito infatti, i titolari dell'attività sarebbero stati assaliti da un gruppo di malviventi attorno all'orario di chiusura.

 

I soggetti – quattro in tutto secondo le prime ricostruzioni – avrebbero cercato di entrare con la forza nella gioielleria e in quel frangente uno dei malviventi ha esploso un colpo di pistola, che ha colpito il soffitto del locale. Nella colluttazione uno dei titolari è stato aggredito con violenza, venendo in seguito ricoverato in ospedale per le ferite riportate. I rapinatori sono infine fuggiti a bordo di un'auto rubata e in queste fasi sono in corso le indagini dei carabinieri.

 

“La tentata rapina – spiega in una nota Confcommercio – avvenuta ieri a Lavis ai danni di una gioielleria riporta in primo piano il tema della sicurezza, particolarmente sentito dagli operatori del settore orafo. Un episodio che, pur restando circoscritto, richiama l'attenzione sull'importanza di mantenere alta la guardia a tutela non solo delle attività economiche, ma soprattutto delle persone che ogni giorno lavorano nei negozi del territorio”.

 

“La sicurezza – continua Adreis, esprimendo piena solidarietà all'operatore coinvolto – non può essere affrontata solo dopo un fatto di cronaca, ma va costruita nel tempo, attraverso la collaborazione e la condivisione delle responsabilità”. Negli ultimi anni, spiega, il confronto con la Prefettura di Trento e con le forze dell'ordine, in particolare la Polizia di Stato e i Carabinieri, ha permesso di avviare un percorso concreto a tutela del comparto orafo.

 

“I protocolli d'intesa sottoscritti – aggiunge Andreis – a partire da quello sulla videosorveglianza siglato nel 2022, servono a ridurre i tempi di segnalazione e a rendere più immediato il collegamento tra i sistemi di sicurezza dei negozi e le sale operative. Questo significa interventi più rapidi e maggiore tutela per chi lavora”. Un impegno che coinvolge direttamente anche gli operatori: “Come categoria abbiamo investito molto sulla sensibilizzazione e sul miglioramento delle dotazioni tecnologiche. La prevenzione è un investimento sulla serenità quotidiana degli imprenditori e dei collaboratori”.

 

Andreis richiama poi un altro elemento distintivo del settore: “Da oltre vent'anni esiste una forma di mutuo soccorso tra gli operatori, l'Associazione tutela orafi, che rappresenta un ulteriore strumento di tutela a livello assicurativo. Un'eccellenza del nostro territorio. Fortunatamente la nostra Regione resta complessivamente sicura e solo raramente si è dovuti ricorrere a questo fondo”.

 

In definitiva, Andreis ribadisce la piena fiducia nelle istituzioni e l'importanza di un lavoro continuativo e condiviso. “Episodi come quello di Lavis – dice – colpiscono e preoccupano, ma non devono far perdere la fiducia in un sistema che sul nostro territorio funziona. La presenza costante delle forze dell'ordine e il rapporto di collaborazione costruito negli anni rappresentano una garanzia concreta per gli operatori e per i cittadini. Continueremo a fare la nostra parte, investendo in prevenzione e partecipando attivamente ai momenti di confronto, perché la sicurezza non è solo risposta all'emergenza, ma un impegno quotidiano che si costruisce insieme”.

 

Solidarietà agli esercenti arriva anche dal presidente dell'Associazione commercianti al dettaglio del Trentino, e vice-presidente vicario di Confcommercio Trentino, Massimo Piffer: “Sono episodi allarmanti, che ci lasciano sempre molto colpiti. Lavorare serenamente dovrebbe essere una condizione naturale, senza dover temere atti violenti come una rapina. La sicurezza deve essere un tema prioritario, che si costruisce con la collaborazione, il dialogo e l'impegno condiviso di tutti. Grazie alle forze dell'ordine per il pronto intervento e per la professionalità. Fatti come quello di ieri, che per fortuna rimangono isolati sul nostro territorio, meritato tuttavia un'attenzione molto particolare e un'attività di prevenzione altrettanto diffusa”.

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