Frana la strada forestale, rifugio isolato, la sindaca: ''I dieci mila metri cubi sono ancora troppo liquidi, ma tutto sotto controllo''
Le briglie hanno evitate che la colata invadesse la strada provinciale che resta transitabile. Attivo un presidio dei vigili del fuoco di zona per monitorare la situazione. Dodici mesi fa la strada forestale era già franata
TRENTO. Il violento temporale che si è abbattuto nella notte ha causato lo smottamento della strada forestale che porta a Malga Stabone.
Si sono staccati circa 10 mila metri cubi di terra e fango in località Recaf. Il materiale è stato trattenuto a valle dalle briglie posizionate a protezione della strada provinciale, che rimane così percorribile.
"Alcune baite e il rifugio - spiega Ketty Pellizzari, sindaca del Comune di Valdaone - in questo momento è isolato, ma hanno un'autonomia di qualche giorno. In questo momento i tecnici dei bacini montani sono operativi anche con l'escavatore, ma il materiale è ancora troppo liquido e quindi bisogna attendere per intervenire in modo risolutivo. Abbiamo già informato la popolazione".
I vigili del fuoco di zona e il geologo stanno monitorando la situazione costantemente, i pompieri sono attivi per presidiare la zona e se dovesse piovere nuovamente è probabile un'interruzione della strada provinciale per garantire la sicurezza.
Anche l'anno scorso, esattamente dodici mesi fa, quella strada forestale era stata interessata dal medesimo episodio, ma fortunatamente anche in quel caso i danni erano stati limitati sempre per la presenza delle briglie.
"Un altro piccolo smottamento - conclude Pellizzari - si è verificato in zona Lavanec, ma anche in quel caso tutto è sotto controllo. Nel giro di qualche giorno, compatibilmente con il meteo, tutto sarà rientrato nella norma".